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| Un caloroso benvenuto... nella sede Cifa di Torino! |
Gentili Signore e Signori, Noi dipendenti, collaboratori,
professionisti e volontari di CIFA abbiamo deciso di dare voce alla nostra
posizione in una situazione in cui il buon senso sembra aver ceduto il passo ad
una follia che, se non controllata, potrebbe mettere in seria difficoltà una
favolosa esperienza trentennale in favore dei bambini e delle bambine del
mondo.
A partire dallo scorso 29 aprile, stiamo vivendo una
situazione molto complessa e dolorosa che prescinde dalla nostra volontà e che
nonostante tutto abbiamo affrontato con la professionalità, la serietà, la
dedizione e lo spirito di abnegazione che ci ha sempre contraddistinti,
affinché nessuna delle attività di adozione internazionale, cooperazione allo
sviluppo e educazione ai diritti ne subisse la minima ripercussione. Lo stiamo
facendo oggi e continueremo a farlo in nome del superiore interesse di ognuno
dei bambini e delle bambine per cui ci impegniamo professionalmente ed
emotivamente ogni giorno. Possiamo, dunque, assicurare che la piena operatività
è garantita quotidianamente da tutti gli operatori che lavorano presso gli
Uffici di CIFA e che tutte le attività sono svolte e saranno svolte
regolarmente.
Ma, e lo diciamo con forza, non possiamo più tollerare una
situazione in cui i valori e i principi stessi del nostro Ente sono
continuamente messi in discussione, attaccati, minacciati e infangati.
Diciamo, quindi, a gran voce a chi sta mettendo in
discussione l’onestà dell’ENTE e del nostro lavoro che saremo pronti a
qualsiasi azione in qualsiasi sede per dimostrare la nostra serietà e la nostra
trasparenza; lo ripetiamo la
nostra ONESTÀ e con questa quella del CIFA.
Il CIFA è una cosa bella. E’ un’esperienza straordinaria. Ed
è questo che vogliamo preservare. Ed è a questo che vogliamo dare continuità.
Una realtà che, come tutte le realtà complesse, ha le sue
criticità. E’ una realtà certamente perfettibile nella sua straordinarietà.
Il CIFA siamo noi, lo sanno le migliaia di coppie che sono
state da noi accompagnate nel loro percorso di genitorialità; lo sanno le
migliaia di persone, di istituzioni pubbliche private che hanno sostenuto i nostri
progetti di cooperazione per l’infanzia e lo sanno soprattutto le decine di
migliaia di bambini e bambine che abbiamo accompagnato verso un futuro migliore
grazie agli enormi sforzi che tutti noi abbiamo fatto nel loro superiore
interesse.
Non vogliamo prendere certamente posizione rispetto ad una
battaglia per il Governo dell’Ente che è immorale ed inaccettabile. Non
parteggiamo né per gli uni né per gli altri.
Ma diffidiamo di chiunque che, candidandosi a governare il
CIFA, abbia l’intenzione di dirigerlo avendolo infangato e continuando a
infangarlo. Noi non lo accettiamo. Sia chiaro a tutti e a tutte.
Vogliamo garanzie certe che la prossima assemblea si svolga
attorno ad un tavolo di confronto e non su un campo di battaglia. Se è vero che
esistono anime diverse con diverse idee sulla gestione dell’Ente chiediamo che
proprio in quella sede ci sia spazio per il confronto leale.
Il 29 aprile scorso abbiamo assistito ad uno spettacolo
indecente che, a partire dalle modalità di convocazione dell’Assemblea fino ad
arrivare ai risultati della stessa, ha rappresentato l’antitesi dei principi di
trasparenza, di lealtà, di discussione, di confronto, in un concetto, di
DEMOCRAZIA. Avevamo dimenticato che nel 2011, in Europa, in
Italia, a Torino i conflitti, le divergenze di idee si potessero combattere
così barbaramente.
Avevamo dimenticato che linee politiche non condivise
potessero essere cambiate attraverso un colpo di stato e non con un dialogo
interno capace di far prevalere idee altre e diverse.
Abbiamo assistito a un gioco al massacro che non vogliamo
mai più vedere durante una riunione di un’Assemblea dei Soci di CIFA.
Ci chiediamo: ha o non ha questo Ente, i suoi associati,
volontari, dipendenti il diritto di avere un organo politico capace di capirne
la complessità, capace di riconoscersi nella visione e nella missione, capace
di portare valore aggiunto ed esperienza sui temi dei diritti dell’infanzia,
dell’adozione internazionale, della cooperazione internazionale,
dell’educazione ai diritti?
Esiste questo diritto? Noi crediamo che non solo esista, ma
che sia sacrosanto. Arrivando persino a disegnare un profilo che evidenzi i requisiti
minimi previsti per rivestire gli incarichi di governo del CIFA. E non ci
riferiamo solo a quelli previsti da leggi, decreti, regolamenti amministrativi
– che ovviamente dovranno necessariamente essere tenuti in considerazione
essendo il nostro uno stato di diritto – ma soprattutto a quelli che il CIFA si
merita per diventare sempre di più una GRANDE associazione.
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| Bambini sostenuti attraverso i nostri progetti in Cambogia |
Crediamo che qualunque sia il nuovo consiglio, in modo
democratico, partecipato, trasparente, rispettoso, leale debba cogliere questa
sfida. Crediamo che abbia il dovere morale per evitare che quanto il CIFA ha
vissuto negli ultimi mesi non si ripeta MAI più.
Il CIFA che vogliamo è sempre più una GRANDE associazione
che si occupa di BAMBINI e dei loro DIRITTI senza MAI dimenticare il superiore
interesse di ogni bambino, la
sua VISION e la sua MISSION.
Il CIFA che vorremmo è una grande associazione DEMOCRATICA,
PLURALISTA, TRASPARENTE, EFFICACE ED EFFICIENTE.
Una CASA APERTA a chiunque abbia il desiderio di conoscerla.
A chi in noi ha sempre creduto e a chi voglia conoscerci.
Noi siamo qui ogni giorno a lavorare mettendoci la faccia.
E continueremo a mettercela.
Adesioni degli operatori pervenute fino alle ore 17 di
martedì 11 ottobre 2011
ANGELETTI SOFIA, ARNOLETTI SILVIA, BACCI MICHELA, BARBATO ELENA, BATTISTELLI ILARIA, BAZZOFFI ANGELA, BAZZOFFI MADDALENA, BAZZOFFI PAOLO, BEANI DONATELLA, BERRA RENATA, BISCEGLIA LUIGI, BOLOGNINI DANIELA, BOSCA FILIPPO, BOSINI KUMARI, BOSINI PIER PAOLO, BRATTA CATIA, BUFFAGNI ANTONELLA, CAMPAGNA ISABELLA, CAPRIATI CAMILLA, CARGIANI MARIA
LUISA, CAVALLA DANIELA, CENTENARO
VALENTINA, CERRUTTI GIANCARLO, CESINI CRISTIANA, CLEMENTE GIANNA, DANIELATO ELISA, DE PICCOLI PAOLA, DE FLORIO DANIELE, DI CURSI BARBARA, DRI ALVISE, FINOCCHIARO SIMONA, FISSORE AURELIANO, FORNELLI VALERIA, GALLUZZI MARTA, GEMMA BEATRICE, GEYMONAT CLAUDIO, GHISLANDI CATERINA, GIANNINI ALESSIA, GRAMEGNA PAOLA, INDORATO MATTEO, LORENZIN VALENTINA, MAGNANI MARA, MARCONI PAOLA, MARMETTO LINDA, MAURO DANIELA, MONTANI LUCA, NOBILE MONICA, PASCUCCI ALESSIA, PASTORI MARCO, PIACENTI LAURA, PIROMALLI DESIREE, PINNA RAFFAELLA, PROVENZALE
VINCENZO, RAIMONDI LAURA, RIASSETTO CINZIA, RICCARDO SERGIO, RIVELA SILVIA, ROSSI ALEXANDRE, ROSSO ANNA, RUSSO EMANUELE, SANGION VALENTINA, SCARPATI MARCO, SERAFINO PASQUALE, SORMANO ELENA, STEMBERGER SILVIA, TORRESAN MARTINA, VOLPONI ELENA, ZAVANELLA FRANCA.