Immaginiamoci 2

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lunedì 16 aprile 2012

Assemblea CIFA: 721 a 104!

L'assemblea dei soci di CIFA Onlus ha confermato a stragrande maggioranza Gianfranco Arnoletti come Presidente, con i consiglieri Maria Paola Maurino, Sandro Giannini, Marco Scarpati e Michela Bacci.

Risultato: 721 VOTI A FAVORE contro i 104 dell'altro candidato in lizza.

Un GRAZIE sincero, da parte di tutti noi, alle nostre famiglie e a tutti i presenti, arrivati da ogni parte d'Italia, per la partecipazione civile, attiva e numerosissima all'assemblea!

E ora al lavoro... come sempre! 

mercoledì 11 aprile 2012

A domenica 15: noi ci saremo!

Arrivederci a domenica prossima, per le votazioni del Consiglio Direttivo di Cifa!
A partire dalle 9:30 potrete incontrarci nella sede scelta per l'Assemblea, ovvero la sala "Il Cortile" dell'Ippodromo di Vinovo (TO).
Vi aspettiamo!

I dipendenti, volontari e collaboratori di Cifa.

venerdì 6 aprile 2012

L'Assemblea e il futuro di Cifa

Noi dipendenti, volontari e collaboratori di Cifa salutiamo con favore la prossima convocazione dell’Assemblea per eleggere il nuovo Consiglio Direttivo della ONG in cui lavoriamo, e per cui ci spendiamo quotidianamente.

Il nostro lavoro è sempre continuato nonostante il clima difficile, nonostante l’aver dovuto raddoppiare gli sforzi. E quest’anno così difficile ha avuto il merito di vederci uniti, come motore e cuore della nostra associazione, o ente, o ONG, o come vogliamo chiamare questa bellissima cosa che è il nostro Cifa. Ci ha anche permesso di ripensare alla nostra attività e di proporne alcune migliorie. Ci ha dato lo slancio e la forza di chiedere l’integrazione di alcuni rappresentanti dei dipendenti all’interno del Consiglio Direttivo, obiettivo che siamo riusciti a raggiungere e che, ne siamo sicuri, è un fattore di crescita e consolidamento dell’associazione. I due rappresentanti scelti sono stati Michela Bacci e Marco Scarpati.

Ora, dopo la nuova Assemblea, confidiamo in un nuovo inizio per il nostro Ente, con rinnovata fiducia nei confronti del nostro lavoro, delle famiglie e dei partner di Cifa.

Vogliamo un Cifa solido, proiettato verso il futuro, di cui le famiglie e i partner si possano fidare, gestito da persone trasparenti e capaci, la cui trasparenza è “certificata” dagli stessi dipendenti, per il quale noi stessi siamo scesi in campo e per il quale siamo stati e saremo sempre pronti a metterci la faccia.

Ringraziamo ancora tutti coloro che, apprezzando il nostro lavoro, hanno così apprezzato l’opera di Cifa a favore dei bambini in tutto il mondo. E arrivederci all’Assemblea!

mercoledì 1 febbraio 2012

Cifa Secondo Noi

Un intero sito, cinque candidati e un comitato scientifico autorevole per prepararsi alle prossime elezioni al Consiglio Direttivo di Cifa. Ecco come il nostro Cifa balza agli onori della cronaca, oggi, con un'operazione che non ha precedenti nella storia delle Ong italiane: il presidente attuale, Gianfranco Arnoletti, due consiglieri uscenti e due rappresentanti dei dipendenti hanno realizzato un sito dove raccontano i loro progetti per il Cifa che verrà.

Ma a rendere innovativa l'operazione è l'aspetto partecipativo del sito: frutto - infatti - di una vera e propria rete di opinioni, contributi, suggerimenti che in queste settimane "stiamo raccogliendo per mettere a fuoco le vere priorità dell'ente", come afferma Arnoletti. Non è una sterile campagna elettorale bensì un'operazione condivisa e di raro entusiasmo perchè "è in gioco il futuro del nostro, straordinario, ente".

www.cifasecondonoi.it

In questi giorni conosceremo inoltre la data dell'assemblea e del voto. Scadenza, questa, che in tantissimi attendono per chiudere una tristissima storia (Raphael Zanotti, qualche mese fa, la raccontava dalle pagine de La Stampa scatenando una ridda di polemiche in tutto il mondo delle ong italiane) e finalmente "ridare serenità alle famiglie".

mercoledì 21 dicembre 2011

Caro Julianto...

Caro Julianto,

Mi fa specie che un giovane collega, quale tu sei, non riesca a riconoscere quando, per amore di polemica, si vada oltre le righe e si cerchi di diffamare un collega più anziano.

Forse non te ne sei accorto, ma ti prego di voler prendere atto che non siamo di fronte a una competizione elettorale per il Parlamento di non si sa dove, in cui ogni colpo basso è permesso, ma siamo di fronte al rinnovo della cariche di un ente morale, onlus e ong, dove i valori etici non devono mai lasciare il posto alla offesa e al dileggio gratuito. Non abbiamo bisogno di guerre e di sfide, ma di capire e guarire da questa malattia (tutta politica) che ci ha invaso da alcuni mesi.

Le norme statutarie che citi sono chiarissime, e ricalcano quelle di mille statuti in Italia. Prevedono che le cariche statutarie siano esercitate gratuitamente, proprio come da anni faccio in ECPAT e nelle altre associazioni (sportive e culturali) in cui sono impegnato da anni.

Non farmi fare il professore: le leggi, i contratti, gli statuti, lo dovresti sapere bene, si leggono e si interpretano: è il nostro mestiere. Per aiutarci ci sono la dottrina, la giurisprudenza e le interpretazioni che danno le autorità garanti. Le interpretazioni si possono discutere, ma negarle non è corretto.

Casta è un brutto termine, assai infamante. Io poi non appartengo ad alcuna casta, a meno che non esista una casta di coloro che passano le loro ferie in giro per orfanotrofi, abbiano visitato e collaborato a più di cinquanta centri per bambini abbandonati, entrino -a rischio della propria incolumità- nei bordelli a liberare bambine sfruttate, scrivano libri regalando i diritti d'autore, vivano da venti anni una vita randagia per formare quante più persone alla cultura dei diritti dell'infanzia.

Dirai che è una mia scelta, ed hai ragione. E ne vado fiero! E' un modo alternativo di fare l'avvocato: pensaci anche tu, se ti va. Ma non chiamare casta chi non ha mai avuto alcun benefit e dedica la vita a seguire (e cercare di realizzare) i propri ideali.

Permettimi una cosa sui i dipendenti e i consulenti. Io non appartengo ai "consulenti esterni lautamente retribuiti" (che non mi pare ci siano), e il contratto che mi riguarda è al di sotto (di molto) dei minimi tariffari. Al CIFA costo molto di meno di chi ha fatto e giurato tante traduzioni in questi anni (ne conosci qualcuna?).

E sono socio del CIFA da diversi anni.

I dipendenti e collaboratori del CIFA in questi anni hanno garantito che l'ente aprisse ogni mattina, che svolgesse le proprie funzioni seguendo la legge, che facesse adozioni seguendo le regole etiche che ci hanno sempre contraddistinto, che il CIFA passasse dalla piccola associazione degli anni ottanta al più grande ente autorizzato d'Italia, spesso unico membro italiano di alcuni dei coordinamenti internazionali che elaborano le politiche adottive e di protezione dell'infanzia mondiali: ricordalo.

I dipendenti che in questi anni hanno preso (e prendono) stipendi che sono assai più bassi delle loro capacità professionali, ma il contratto delle ONLUS (che CIFA applica) è quello che è. E che hanno deciso di continuare  a lavorare con passione, malgrado tutto. Fra loro ci sono alcune ragazze a suo tempo adottate che vogliono impegnarsi per migliorare le adozioni e la cooperazione allo sviluppo. Si impegnano così da anni. Mentre tu, giustamente, facevi altro.

Dire che il CIFA non è (anche) dei dipendenti è offendere tutte queste persone che ogni anno hanno permesso a centinaia di coppie di adottare, a centinaia di bambini di trovare dei genitori e a migliaia di bambini di vivere nel loro paese d’origine.


Ecco, Julianto. Se vuoi diventare presidente di CIFA prova a entrare in queste settimane in una delle 4 sedi che abbiamo in Italia, prova a parlare con una delle persone che ci lavorano tutti i giorni (anche quando hanno lutti, come è capitato in questi giorni a uno di noi, che non ha abbandonato il posto perché il suo lavoro era necessario). Prova a chiedere loro cosa vuol dire vedere gente che mai ha messo il naso negli uffici e mai ha visto come si fa un'adozione o come si elabora un progetto di cooperazione, entrare, ordinare, comandare e non ascoltare. Farai anche tu così?

Ecco Julianto, perché qualcuno ha parlato di anni ottanta: perché l'adozione creata dalla nuova legge è cosa assai diversa di quella che ha portato te in Italia.

Allora bastavano pochi volontari pieni di entusiasmo (lo so, anche io ho adottato mia figlia con quella legge e per anni ho fatto il volontario in altro ente): era il tempo delle adozioni fai da te. Adesso serve molta professionalità, molto studio, molta formazione, molti aggiornamenti, e se non sei professionalmente del livello necessario la CAI (giustamente, perché puoi fare danni irreversibili a bambini e famiglie) ti chiude. 

E oltre alla grande professionalità serve anche molta passione (che non ha prezzo).

Quella che conduce i miei collaboratori a passare settimane lontani da casa, senza le mogli o i fidanzati, applicando le loro conoscenze e studi, formandosi di continuo (nel tempo libero: i corsi di aggiornamento sono solo nei fine settimana) e mettendo a disposizione dei bambini che ne hanno bisogno tutto questo e le molte lingue apprese. Il tutto a tariffe che non assomigliano minimamente a quelle di giovani professionisti, senza vestiti firmati (che non si possono né vogliono permettere) e senza benefit di alcun tipo.
Per cui, Julianto, rispettali tutti.

Anche perché, visto che ti sei candidato a essere presidente del CIFA, nel caso in cui tu venissi eletto diventerai il loro presidente e dirigente.
Senza presidente il Cifa vive, ma senza di loro il CIFA chiude.

Marco Scarpati


PS:
Ammettere gli errori e scusarsi è un comportamento da signori. Ammetti di avere esagerato con i termini usati e le accuse fatte. Se non lo farai chiederò che a decidere sulla diffamazione sia un Tribunale.

Intervento di Michela Bacci

Cara Ambra,

per amore di precisione faccio una piccola cronistoria della mia attività in Cifa:

1) ho aperto la sede del Cifa  a Venezia nel 1984

2) nel novembre dello stesso anno sono stati ospiti a casa mia i miei amici Maria Ottavia e Pino Imprescia, allora volontari del Cifa, ed in quella occasione abbiamo insieme pensato che potevo fare qualche ora di segreteria nella sede di Venezia (una stanzetta al piano terra spesso invasa dall'acqua alta) visto che la segretaria che avevamo non era particolarmente efficiente.

3) nel 1987 mi è stato chiesto di candidarmi per il Consiglio Direttivo ed ho accettato. Non c’era alcuna incompatibilità fra le due cose.

4) nel 1991 è uscita la legge 266 sul volontariato e ci siamo messi a tavolino con i componenti del direttivo di allora perché io in effetti non ero solo una volontaria.

5) ho deciso di rimanere in Cifa come dipendente considerato che ormai non si trattava più di essere presenti 9 ora la settimana ma circa 20

6) mi sono dimessa quindi, spontaneamente, dal Consiglio Direttivo e, se non ricordo male, tu hai preso il mio posto, eravamo a Rivoli, ricordi?

7) oggi il Cifa non è una “associazione di volontariato”, basti pensare che al momento in cui siamo diventati ONG siamo stati cancellati dall’albo del volontariato. Se mai dovessi essere eletta è ovvio, e lo sai meglio di me, che non percepirei alcun compenso come membro del direttivo, ma solo i rimborsi spesa per eventuali spostamenti, questo assolutamente in linea con il nostro statuto.

8) per quanto riguarda gli avanzamenti di carriera, se ti riferisci a me, devo solo darti atto che il direttivo di Munafò mi ha nominata responsabile di sede il 23 maggio 2011 e la comunicazione alla CAI è stata fatta il 2 agosto 2011.
L’attuale direttivo ha semplicemente preso atto di una decisione presa a maggio dal precedente consiglio, nel periodo in cui tu eri direttore generale, ed ha riconosciuto in questo modo la mia professionalità.

E ne sono felice.

Michela Bacci

mercoledì 14 dicembre 2011

Comunicato dell'assemblea del personale Cifa

Cifa cambia pagina e questo cambiamento epocale non ha precedenti nella storia delle Ong italiane. Dopo settimane di confronto e di dibattito interno, noi, dipendenti e collaboratori di Cifa, abbiamo deciso di partecipare direttamente alle scelte per il futuro dell'ente.

Oggi la nostra assemblea ha proposto ad una parte dell'attuale Consiglio Direttivo di candidarsi, accettando la candidatura di due nostri rappresentanti per il futuro Consiglio.
Di conseguenza, si è formata una squadra unitaria, composta da tre rappresentanti dell'attuale Direttivo e dai due indicati dall'assemblea del personale: Michela Bacci e Marco Scarpati.

Nasce così un gruppo compatto, autorevole, credibile e dagli alti profili tecnici, che non lascia dubbi sull'obiettivo finale: far proseguire Cifa nell'unica direzione possibile. Consolidare i risultati ottenuti in trenta anni nei due settori cooperazione e adozione con uno sguardo piu' attento alla difesa dei diritti dei bambini in una società complessa costantemente in trasformazione.

Una posizione netta l'avevamo già presa quando abbiamo aperto questo blog nel tentativo di raccontare con forza la grande passione e la professionalità che ha permesso alla nostra Ong di diventare quello che è. Allora come oggi,  subivamo gli attacchi ingiustificati da parte di Ambra Enrico. Ora lo scenario e' diverso ma ugualmente subdolo e ci sentiamo in dovere di assumerci collettivamente un'altra responsabilità.

Dunque ci siamo. Vogliamo candidare le migliori energie che voi conoscete molto bene, anche perché avete imparato ad apprezzarle, nel quotidiano. Senza clamori ma con tanta professionalità.

L'assemblea che eleggerà il nuovo consiglio direttivo è ormai prossima; Munafò, Gandolfo e Ambra hanno solo apparentemente fatto un passo indietro; lasciando invariato pero' il loro programma elettorale che rimanda Cifa ai "favolosi anni ottanta".

Nelle prossime settimane faremo conoscere i temi da sviluppare e, ovviamente, i contenuti di programma. Siamo certi che vorrete partecipare a questo momento importante nella nostra storia, così come non farete mancare il vostro supporto.

La squadra che abbiamo composto è (in ordine alfabetico):

Gianfranco Arnoletti
Michela Bacci
Sandro Giannini
Maria Paola Maurino
Marco Scarpati


Molti sono i sostenitori (amici, professionisti, famiglie, istituzioni) che credono in questo nostro sforzo senza precedenti. Li terremo accanto a noi per affinare metodi, programmi, azioni specifiche. Tra questi, esperti di chiara fama del mondo scientifico ed accademico che già hanno dato la loro disponibilità:

Leonardo Luzzatto - docente di psicologia dell'affido e dell'adozione
Maurizio Mori - docente di bioetica e presidente di Consulta di Bioetica
Monica Nobile - psicopedagogista
Giampietro  Schibotto - esperto internazionale in politiche dell'infanzia
Simona Taliani - psicoantropologa, docente di psicologia dell'immigrazione

Torino, 14 dicembre 2011

Approvato all’unanimità dall’assemblea, con un astenuto.

giovedì 24 novembre 2011

Insieme ai gruppi attesa

Ciao a tutti mi chiamo Silvia A. e con Silvia R e Isa mi occupo delle adozioni in Cina. A tal proposito mi sento di scrivere quanto è stato bello il primo GRUPPO ATTESA organizzato il 18 Novembre di questo anno!

I gruppi attesa, così sono stati da noi chiamati, sono delle giornate che vogliono essere dedicate a tutte le coppie che sono state instradate sullo stesso Paese, in questo caso vi parlerò del grandissimo gruppo Cina.

Venerdì scorso, dopo circa un mese di organizzazione, siamo riuscite a raggruppare le prime 50 famiglie. Inizialmente questo primo incontro era stato pensato per le coppie che avevano già figli, infatti due baby sitter e un mago hanno intrattenuto piacevolmente i numerosi bimbi che ci hanno fatto compagnia durante la giornata, però alla fine siamo riuscite ad aggiungere anche alcune coppie che erano alle “prime armi”.

La giornata è stata molto intensa e piena di appuntamenti: il medico, aspetti della cooperazione, la mediatrice culturale, la psicologa e alcune testimonianze di famiglie che hanno vissuto dal vivo l’esperienza di adozione in Cina.

Il momento del pranzo è stata un’occasione per alcune coppie di potersi confrontare con noi operatrici e per ricevere alcune risposte delle mille domande che giustamente si pongono. Questo, però, è stato anche un’occasione per il Cifa di fare “assaporare” i gustosissimi panettoni che quest’anno, in collaborazione con l’azienda BONIFANTI, ha scelto di proporre per devolvere la donazione a favore dei nostri progetti per l’infanzia.

Ringraziamo tutte le persone che sono venute a trovarci per passare questa giornata con noi e per condividere le molte emozioni di chi sta per partire e di chi ci ha appena conosciuti.

Ricordiamo che questo venerdì 25 Novembre e venerdì 16 Dicembre vi saranno altri Gruppi attesa e quindi Vi aspettiamo numerosi!!!!

martedì 25 ottobre 2011

Pronto? Cifa!

Ciao a tutti, mi presento: sono Elisa e in CIFA mi trovate subito all’ingresso della sede di Torino.

Mi occupo di segreteria generale e in particolar modo di accoglienza a tutti coloro che intendono conoscere il nostro Ente ed eventualmente percorrere con noi un percorso di adozione, di sostegno di un bambino a distanza o di uno dei nostri progetti di cooperazione.

Quando sono arrivata, appena un anno fa, non conoscevo assolutamente la realtà del CIFA e le persone che quotidianamente ne fanno parte. Non credevo fosse possibile essere stregata così repentinamente dalle migliaia di bambini (quelli nelle foto appese alle mie spalle sono solo la minima parte), dai progetti, dalla vision e mission dell’Ente e per ultimo, ma non per questo meno importante, da tutti i colleghi.

Invece eccomi qui, perdutamente incantata da questa magia che si ripete giorno dopo giorno.

Siamo stati accusati ingiustamente da chi un tempo amava alla follia il CIFA, di fare preferenze tra le coppie, di avere delle coppie di serie A e di serie B, di usare toni poco cordiali, anzi arroganti, quando rispondiamo al centralino. Credo fermamente che la cordialità, l’educazione e l’empatia siano alla base della risoluzione di qualsiasi tipo di problema e della mia professionalità. Proprio per questo ogni giorno mi impegno affinché tutto questo non accada mai.

venerdì 21 ottobre 2011

Sapete dove trovarmi...

Ciao a tutti, credo di essere poco conosciuto, come altri operatori in Cifa che lavorano nell’ombra, perciò mi presento: opero da volontario nella nostra Organizzazione, ci lavoro da 21 anni, 13 dei quali a tempo pieno. Ho iniziato la mia collaborazione lo stesso anno in cui io e mia moglie abbiamo adottato la nostra amatissima figlia in Sri Lanka.
E non me ne sono più andato: sono stato il responsabile dei Corsi di Formazione, della Sede di Torino, poi membro del Consiglio Direttivo Nazionale, oggi responsabile Amministrativo e del Sistema Qualità (quello che ci ha permesso di creare un’organizzazione adeguata e di ottenere ben due qualificate Certificazioni internazionali).
Credo di avere qualche merito nell’aver contribuito a formare questo Ente per quello che è oggi, spesso con quel senso critico che mi appartiene.

Ho deciso di scrivere queste poche righe non per entrare nel merito delle attuali vicende, ma per ringraziare tutti gli operatori, dipendenti, volontari, professionisti, per aver ancora una volta dimostrato un attaccamento al Cifa, alla mission, ed una professionalità fuori dal comune anche in questo periodo di crisi. Lo voglio fare io perché non mi risulta che le diverse “governance” dell’Ente, in altre faccende affaccendate, se ne siano ricordate, anzi.

E poi, visto che non sopporto le ipocrisie e le false modestie, nel contempo ringrazio anche me stesso. Alle coppie che ci hanno conferito mandato voglio dire che so bene cosa significa essere in attesa, credetemi, per la mie vicende personali che alcuni conoscono, lo so molto bene anche se sono passati molti anni. Sappiate che noi siamo qui come sempre, lavorando ogni giorno per i minori in difficoltà in molte parti del mondo, e quindi anche per voi, questa è la nostra missione. Se qualcuno, chiunque, desidera sapere, conoscere, sarò ben lieto di incontrarlo: sa dove trovarmi.

Pier Paolo Bosini

martedì 18 ottobre 2011

Lettera dei dipendenti, volontari e collaboratori Cifa

Ieri pomeriggio alcuni forum hanno pubblicato un nostro documento che aveva come unici destinatari la CAI, il Consiglio Direttivo Nazionale e Ambra Enrico. Per evitare strumentalizzazioni di sorta, crediamo necessario pubblicarlo integralmente raccomandando di recapitare a noi eventuali commenti. Affidare alla rete il proprio dissenso o il proprio assenso, in questo delicato momento, non è utile a nessuno. Come abbiamo detto in più di una occasione noi, dipendenti di tutte le sedi di Cifa, siamo a disposizione di chiunque voglia chiederci informazioni.


Al Presidente della Commissione per le Adozioni Internazionali
pc Al Presidente di CIFA Onlus
pc Ai membri del Consiglio Direttivo di CIFA Onlus
pc Sig.ra Ambra Enrico

I dipendenti, i collaboratori e i volontari operativi nelle sedi CIFA di Torino, Venezia, Ancona e Roma riunitisi in assemblea a Bologna il 7 ottobre 2011, dopo una discussione sugli accadimenti degli ultimi mesi che hanno riguardato l’associazione, hanno posto ai voti il seguente ordine del giorno:

I dipendenti di CIFA, vista la situazione in cui si trova l’ente a far data dallo scorso 29 aprile;


analizzate la campagna via internet e le comunicazioni che sono state inviate a soci e a coppie che hanno dato mandato adottivo all’Associazione; 


preso atto che alcune delle comunicazioni inviate dalla Signora Ambra Enrico e da persone a lei vicine nonché da un fantomatico comitato “Io sto con Ambra” sono altamente lesive del nome e della storia dell’Associazione, offendono coloro che, dipendenti o volontari, hanno operato in questi anni per CIFA, insinuando comportamenti scorretti e differenze di conduzione del mandato conferito dalle coppie adottive, scorrettezze nella gestione dei fondi dell’Associazione e delle azioni di cooperazione internazionale;


ritenendo che tali azioni esulino da una corretta conduzione della campagna per la elezione del futuro presidente dell’Associazione, e che anzi esse contravvengano lo statuto, la vision e la mission, i principi e valori dell’Associazione;


ritenendo che, a causa di tali condotte, che pongono in pericolo il futuro dell’Associazione e antepongono il mero interesse personale a quello collettivo e superiore dell’Associazione e delle migliaia di bambini che protegge e aiuta, sarebbe opportuno considerare se sussistano gli estremi per dichiararne l’indegnità rispetto alla qualità di socio;


CHIEDONO


alla Presidenza della CAI di verificare, visti i comportamenti tenuti nelle ultime settimane, se la signora Ambra Enrico sia in possesso dei requisiti morali previsti dalla legge e dai regolamenti esistenti per la presidenza di un ente autorizzato;


alla Presidenza della CAI di voler ricevere un rappresentanza dei dipendenti Cifa per poter manifestare all’ente di garanzia delle adozioni le proprie preoccupazioni sulla situazione in essere.

Il documento è stato votato dai presenti a scrutinio segreto, riportando 39 voti a favore, 4 contrari e 1 astenuto, decidendo altresì che il documento venga inviato, insieme alla lettera firmata in data 23 settembre 2011 alle autorità competenti.

martedì 11 ottobre 2011

Ma che bello questo Cifa!

Mentre tutte e tutti continuiamo a lavorare alacremente per trovare una famiglia a bambine e bambini cui nel loro paese ciò non può essere in alcun modo garantito; mentre tutte e tutti continuiamo a mandare avanti i nostri progetti di protezione dell'infanzia per migliaia di bambine e bambini del mondo; mentre tutte e tutti coinvolgiamo sul territorio tanti studenti delle scuole con l'unico interesse di promuovere i diritti dell'infanzia e creare cittadini - bambini oggi e adulti domani - consapevoli dei propri diritti; tutte e tutti troviamo anche la forza di essere più gruppo di sempre, la forza di gridare con forza che chi, negli ultimi tempi, ha umiliato il CIFA con proclami che ben poco effetto avranno sulle persone di buon senso ( i nostri soci in primis e, in generale, tutti nostri stakeholders), non desideriamo proprio vederlo al timone di questo ente.
Che qualcuno si faccia un esame di coscienza profondo.
Noi siamo qui per difendere il CIFA. Qualcuno invece dovrebbe chiedere scusa all'ente e a noi tutti.
Siamo in attesa.

Marco

giovedì 6 ottobre 2011

11 anni e tre traslochi...

Contribuisco anche io molto volentieri a inaugurare questo spazio operatori CIFA, desiderato e condiviso da noi tutti. Inevitabile dire che la motivazione a creare questo spazio è collegata al periodo che stiamo attraversando. Un periodo pesante, sospeso per certi versi, che ha rischiato la dispersione degli intenti del nostro lavoro, l’obiettivo più profondo legato ai bambini e alle famiglie.. per stare dietro a registri comunicativi di altro tipo.
Ma il rischio ci ha solo sfiorati perché forte è sempre stata la motivazione a non farsi trasportare dagli eventi, e insieme certo ci si aiuta meglio! L’unione è vero che fa la forza e per noi operatori ora è proprio così.
In questi mesi tante volte ho sentito chiedere: cosa è meglio per il CIFA? Quali cambiamenti aiuterebbero il CIFA?
Forse una domanda che precede queste potrebbe essere: ma chi sono le persone che fanno il CIFA?



Ci sono decine e decine di persone che fanno il CIFA tra volontari, dipendenti e professionisti non conosciuti così bene come le voci autorevoli che in questi mesi hanno rappresentato il CIFA. Non sono solo le voci autorevoli che lo rappresentano, ma ci siamo anche noi, più nell’ombra sulle nostre sedie.
Personalmente vivo il CIFA come un mondo meraviglioso ed è un onore per me farne parte da 11 anni. Sono una psicologa e ricordo che quando nel 2000 ho conosciuto il CIFA di Torino sono entrata in un bilocale a cui si accedeva tramite un ballatoio.. sono davvero pochi 11 anni rispetto alla vita che ha questo ente, ma  quando penso di aver partecipato già a tre traslochi della sede ne assaporo tutta l’intensità.
Anni belli per me dove sono cresciuta molto professionalmente grazie all’incontro con tante persone, grazie anche alle possibilità formative che l’ente mi ha dato.
Sono convinta che ogni persona che compone il CIFA, che ci mette il suo tempo, la sua competenza ha contribuito e contribuisce a farne un grande ente come è.
E sicuramente tante persone che ruotano attorno al CIFA non ci conoscono (gli operatori sono relativamente giovani e trent’anni fa la maggior parte di noi stava ancora sui banchi di scuola!)
Utilizzerò questo spazio sicuramente come occasione di maggiore conoscenza reciproca e di confronto per crescere nella mia funzione professionale.
Cinzia

Ricordatevi la "R"!



Da qualche tempo si coltivava l'idea di realizzare uno spazio che potesse accomunare tutti coloro che collaborano e tengono al Cifa, uno spazio che accorciasse le distanze che innegabilmente ci sono, essendo il Cifa un ente operativo a livello nazionale. Ed ecco che nasce questo BLOG! Ringrazio quindi gli amici e colleghi che si sono impegnati affinchè questa idea si concretizzasse.
Mi chiamo Silvia R., è indispensabile presentarmi con l'iniziale del cognome perchè in Cifa le "Silvie" abbondano! Da febbraio del 2010 mi occupo della gestione delle procedure adottive in Cina, insieme ad altre due colleghe: un'équipe di segreteria tecnica numerosa per un solo Paese! D'altronde l'estensione territoriale e demografica dell'impero cinese non potevano portare ad altro!
Trovo utilissima la diffusione di questo spazio in questo particolare momento storico, sicuramente non felice per l'ente che rappresento e che mi rappresenta: tante parole stanno scorrendo dopo il 29 aprile scorso, alcune delle quali alquanto diffamanti e tristemente scorrette. Con questo blog i volontari, i dipendenti, i collaboratori, potranno mostrare a tutti coloro che sono interessati la vera sostanza del Cifa, potranno sciogliere dubbi e rispondere ai quesiti di tutti coloro che sentiranno la necessità di scrivere. 
Amo questo lavoro, mi ritengo fortunata per il rapporto che ho con i colleghi che a diverso titolo collaborano al nostro progetto, il progetto di aiutare tanti bimbi nel mondo e di dare una famiglia a chi ne ha bisogno. E' importante sottolineare che ognuno di noi crede profondamente in quello che fa e in questa mission. Ognuno di noi mette tutto sé stesso nel lavoro quotidiano, seppur commettendo errori: siamo pur sempre umani! Per cui sicuramente siamo migliorabili, anche grazie ai suggerimenti e alle critiche costruttive che abbiamo ricevuto, stiamo ricevendo, e riceveremo.
I tumultuosi eventi che hanno coinvolto l'associazione negli ultimi mesi hanno fatto riflettere tutti noi, e temere anche un pò per il futuro del nostro ente. Tuttavia ci sono serviti per acquisire maggiore consapevolezza di quanto il Cifa siamo noi dipendenti, volontari, collaboratori. Persone come me, che ho un'idea ben precisa sul "Cifa che vorrei" e sull'etica e la correttezza che i miei rappresentanti, in qualità di membri del Consiglio Direttivo, dovrebbero avere. Con questo spirito porto avanti il mio lavoro quotidiano, attendendo la convocazione della nuova assemblea che spero getti le basi per il Cifa stabile e affidabile che conoscevamo, indipendentemente da chi ne otterrà la dirigenza.

Opposti che si attraggono...

Benvenuto al nostro BLOG del quale sono molto contenta!!!
Sono Caterina, faccio parte del settore cooperazione e mi occupo dei progetti che realizziamo in particolare in due Paesi che si trovano agli estremi opposti del globo: il Perù e le Filippine.
Ma gli opposti, si sa, si attraggono ed in questo caso hanno attratto me!

"Saludos desde Uros Torani!"
Il primo lo conosco bene, anzi lo considero il mio Paese adottivo: il Perù, terra infinita, dalle tante sfumature, dalla Ande al mare passando per la foresta amazzonica…facile capirne la complessità e la stupenda “mezcla” di culture, facce, tratti, usanze e costumi…
Mentre le Filippine sono state una meravigliosa scoperta. Un popolo, quello dei Filippini, così accogliente, sobrio e pacato da far nascere immediatamente in me un senso di profondo rispetto…
Ed i BAMBINI e le BAMBINE peruviani e filippini che partecipano ai progetti che promoviamo, così diversi ma anche così maledettamente uguali nelle loro sventure, con sguardi che alcune volte appaiono troppo sereni per la vita che stanno vivendo, perché questi  bambini un sorriso non te lo negano mai…qualsiasi sia la loro condizione di vita-….e la rabbia per le ingiustizie cresce e l’impegno affinché queste possano un giorno finire anche…
per questo in quello che faccio ci credo e TANTO!
Vi terrò aggiornati su come procede il mio lavoro e la mia passione!


mercoledì 5 ottobre 2011

Raccontare è doveroso

Mi unisco ai miei colleghi nel dare il benvenuto a questo blog! penso che per tutti quelli che avranno voglia di leggere e di dare il proprio contributo possa essere un ottimo strumento di conoscenza reciproca e di maggiore comunicazione.

Nel mio lavoro quotidiano in Cifa incontro tante famiglie ed è innegabile che, ultimamente, parte del colloquio ha come oggetto la richiesta di spiegazioni (e a volte di rassicurazioni) su quello che negli ultimi mesi sta accadendo in Cifa.

Ma non tutti vengono incontrati, non tutti telefonano, non tutti chiedono spiegazioni e quindi mi sembra doveroso da parte nostra fare il possibile per facilitare questo tipo di comunicazioni: per raccontare quello che ogni giorno cerchiamo di fare per migliorare le condizioni di vita dei bimbi nei loro paesi, per accompagnare un bambino verso la sua nuova famiglia, per contribuire all'educazione ai diritti dell'infanzia. Ma è altrettanto doveroso che questo strumento sia libero e che possa essere utilizzato anche per chi ha dei consigli da darci, per chi vuole sottolineare la necessità di modifiche ma- come in tutto nella vita - le critiche devono essere costruttive e non limitarsi ad attacchi fini a se stessi.

Barbara

Idee e comunicazione

Ciao a tutti,
mi chiamo Claudio e in Cifa mi occupo di eventi e raccolta fondi. Sono in Cifa da meno di un anno ed ho immediatamente avuto modo di apprezzare la professionalità di chi qui dentro lavora ogni giorno. Allo stesso tempo ho potuto notare la carenza di comunicazione interna, tipica di quasi tutti i luoghi di lavoro, per cui spesso non si ha ben chiaro cosa faccia il nostro vicino di scrivania. Per cui ben venga uno spazio come questo dove circoleranno idee, spunti, riflessioni. E ben venga per un secondo motivo, più direttamente legato al mio lavoro: gli scontri di questi mesi per la governance dell’ente, che negli ultimi periodi hanno toccato picchi altissimi, hanno creato ansia in tantissimi ma hanno anche incuriosito con una pubblicità tutt’altro che benevola le aziende, i nostri possibile partner. Per cui ben venga uno spazio in cui si possa dimostrare che il lavoro dei professionisti di Cifa è vario, serio, riconosciuto e riconoscibile e soprattutto che prosegue ogni giorno.

lunedì 3 ottobre 2011

Nasce un blog

Un applauso... alla nascita del nostro blog!

Nasce un blog. Il blog dei dipendenti, dei volontari e dei sostenitori di Cifa.
Uno spazio reale in cui vogliamo metterci a vostra disposizione, per raccontarvi il lavoro che quotidianamente svolgiamo per trasformare da sogno a realtà il desiderio di un bambino di avere una famiglia e di vedere tutelati i suoi diritti. "Diritti" è una parola importante! significa cibo, protezione, scuola, partecipazione...


Sentiamo di fare bene il nostro lavoro, con discrezione e con competenza. Talvolta siamo noi a insegnare ai nostri dirigenti come si fanno le cose... Così come l'esperienza di un infermiere professionista qualche volta supplisce le distrazioni del medico!


Da settimane, purtroppo, striscia una polemica di poco valore culturale e di alto effetto negativo. La vicenda dell'elezione di un nuovo Presidente e di un Consiglio Direttivo, che normalmente è un momento di crescita collettiva e una faccenda importante, è stata avvelenata da un rumore di fondo insistente e spesso basato su sciocchezze, post scorretti nei blog e nei forum, telefonate e mail che hanno creato solo chiasso e incertezze.


Chiunque deciderà di entrare in questa finestra (che non si sostituisce al sito www.cifaong.it ma vi si affianca), troverà una comunità motivata, allegra e piena di ideali. Discussioni, impressioni e commenti che permetteranno a tutti (famiglie, soci, amici, giornalisti... anche candidati alla Presidenza!) di farsi un'idea su quanto accade ed è accaduto negli ultimi mesi in Cifa. Metteremo a disposizione materiali, documentazione e ogni altro contributo che riterremo utile. 


Chiunque potrà commentare e contribuire alla riflessione a una sola condizione: il rispetto delle regole che sono alla base di ogni dialogo, e quindi il rispetto della storia del Cifa e di noi operatori che, giorno dopo giorno, ci rimbocchiamo le maniche nel nome della nostra missione: aiutare i bambini in difficoltà.

giovedì 29 settembre 2011

Cifa va avanti come sempre!

Un caloroso benvenuto... nella sede Cifa di Torino!

Gentili Signore e Signori, Noi dipendenti, collaboratori, professionisti e volontari di CIFA abbiamo deciso di dare voce alla nostra posizione in una situazione in cui il buon senso sembra aver ceduto il passo ad una follia che, se non controllata, potrebbe mettere in seria difficoltà una favolosa esperienza trentennale in favore dei bambini e delle bambine del mondo.

A partire dallo scorso 29 aprile, stiamo vivendo una situazione molto complessa e dolorosa che prescinde dalla nostra volontà e che nonostante tutto abbiamo affrontato con la professionalità, la serietà, la dedizione e lo spirito di abnegazione che ci ha sempre contraddistinti, affinché nessuna delle attività di adozione internazionale, cooperazione allo sviluppo e educazione ai diritti ne subisse la minima ripercussione. Lo stiamo facendo oggi e continueremo a farlo in nome del superiore interesse di ognuno dei bambini e delle bambine per cui ci impegniamo professionalmente ed emotivamente ogni giorno. Possiamo, dunque, assicurare che la piena operatività è garantita quotidianamente da tutti gli operatori che lavorano presso gli Uffici di CIFA e che tutte le attività sono svolte e saranno svolte regolarmente.

Ma, e lo diciamo con forza, non possiamo più tollerare una situazione in cui i valori e i principi stessi del nostro Ente sono continuamente messi in discussione, attaccati, minacciati e infangati.

Diciamo, quindi, a gran voce a chi sta mettendo in discussione l’onestà dell’ENTE e del nostro lavoro che saremo pronti a qualsiasi azione in qualsiasi sede per dimostrare la nostra serietà e la nostra trasparenza; lo ripetiamo la nostra ONESTÀ e con questa quella del CIFA.

Il CIFA è una cosa bella. E’ un’esperienza straordinaria. Ed è questo che vogliamo preservare. Ed è a questo che vogliamo dare continuità.

Una realtà che, come tutte le realtà complesse, ha le sue criticità. E’ una realtà certamente perfettibile nella sua straordinarietà.

Il CIFA siamo noi, lo sanno le migliaia di coppie che sono state da noi accompagnate nel loro percorso di genitorialità; lo sanno le migliaia di persone, di istituzioni pubbliche private che hanno sostenuto i nostri progetti di cooperazione per l’infanzia e lo sanno soprattutto le decine di migliaia di bambini e bambine che abbiamo accompagnato verso un futuro migliore grazie agli enormi sforzi che tutti noi abbiamo fatto nel loro superiore interesse.

Non vogliamo prendere certamente posizione rispetto ad una battaglia per il Governo dell’Ente che è immorale ed inaccettabile. Non parteggiamo né per gli uni né per gli altri.

Ma diffidiamo di chiunque che, candidandosi a governare il CIFA, abbia l’intenzione di dirigerlo avendolo infangato e continuando a infangarlo. Noi non lo accettiamo. Sia chiaro a tutti e a tutte.

Vogliamo garanzie certe che la prossima assemblea si svolga attorno ad un tavolo di confronto e non su un campo di battaglia. Se è vero che esistono anime diverse con diverse idee sulla gestione dell’Ente chiediamo che proprio in quella sede ci sia spazio per il confronto leale.

Il 29 aprile scorso abbiamo assistito ad uno spettacolo indecente che, a partire dalle modalità di convocazione dell’Assemblea fino ad arrivare ai risultati della stessa, ha rappresentato l’antitesi dei principi di trasparenza, di lealtà, di discussione, di confronto, in un concetto, di DEMOCRAZIA. Avevamo dimenticato che nel 2011, in Europa, in Italia, a Torino i conflitti, le divergenze di idee si potessero combattere così barbaramente.

Avevamo dimenticato che linee politiche non condivise potessero essere cambiate attraverso un colpo di stato e non con un dialogo interno capace di far prevalere idee altre e diverse.

Abbiamo assistito a un gioco al massacro che non vogliamo mai più vedere durante una riunione di un’Assemblea dei Soci di CIFA.

Ci chiediamo: ha o non ha questo Ente, i suoi associati, volontari, dipendenti il diritto di avere un organo politico capace di capirne la complessità, capace di riconoscersi nella visione e nella missione, capace di portare valore aggiunto ed esperienza sui temi dei diritti dell’infanzia, dell’adozione internazionale, della cooperazione internazionale, dell’educazione ai diritti?

Esiste questo diritto? Noi crediamo che non solo esista, ma che sia sacrosanto. Arrivando persino a disegnare un profilo che evidenzi i requisiti minimi previsti per rivestire gli incarichi di governo del CIFA. E non ci riferiamo solo a quelli previsti da leggi, decreti, regolamenti amministrativi – che ovviamente dovranno necessariamente essere tenuti in considerazione essendo il nostro uno stato di diritto – ma soprattutto a quelli che il CIFA si merita per diventare sempre di più una GRANDE associazione.

Bambini sostenuti attraverso i nostri progetti in Cambogia

Crediamo che qualunque sia il nuovo consiglio, in modo democratico, partecipato, trasparente, rispettoso, leale debba cogliere questa sfida. Crediamo che abbia il dovere morale per evitare che quanto il CIFA ha vissuto negli ultimi mesi non si ripeta MAI più.

Il CIFA che vogliamo è sempre più una GRANDE associazione che si occupa di BAMBINI e dei loro DIRITTI senza MAI dimenticare il superiore interesse di ogni bambino, la sua VISION e la sua MISSION.

Il CIFA che vorremmo è una grande associazione DEMOCRATICA, PLURALISTA, TRASPARENTE, EFFICACE ED EFFICIENTE.

Una CASA APERTA a chiunque abbia il desiderio di conoscerla. A chi in noi ha sempre creduto e a chi voglia conoscerci.

Noi siamo qui ogni giorno a lavorare mettendoci la faccia.

E continueremo a mettercela.

Adesioni degli operatori pervenute fino alle ore 17 di martedì 11 ottobre 2011

ANGELETTI SOFIA, ARNOLETTI SILVIA, BACCI MICHELA, BARBATO ELENA, BATTISTELLI ILARIA, BAZZOFFI ANGELA, BAZZOFFI MADDALENA, BAZZOFFI PAOLO, BEANI DONATELLA, BERRA RENATA, BISCEGLIA LUIGI, BOLOGNINI DANIELA, BOSCA FILIPPO, BOSINI KUMARI, BOSINI PIER PAOLO, BRATTA CATIA, BUFFAGNI ANTONELLA, CAMPAGNA ISABELLA, CAPRIATI CAMILLA, CARGIANI MARIA LUISA, CAVALLA DANIELA, CENTENARO VALENTINA, CERRUTTI GIANCARLO, CESINI CRISTIANA, CLEMENTE GIANNA, DANIELATO ELISA, DE PICCOLI PAOLA, DE FLORIO DANIELE, DI CURSI BARBARA, DRI ALVISE, FINOCCHIARO SIMONA, FISSORE AURELIANO, FORNELLI VALERIA, GALLUZZI MARTA, GEMMA BEATRICE, GEYMONAT CLAUDIO, GHISLANDI CATERINA, GIANNINI ALESSIA, GRAMEGNA PAOLA, INDORATO MATTEO, LORENZIN VALENTINA, MAGNANI MARA, MARCONI PAOLA, MARMETTO LINDA, MAURO DANIELA, MONTANI LUCA, NOBILE MONICA, PASCUCCI ALESSIA, PASTORI MARCO, PIACENTI LAURA, PIROMALLI DESIREE, PINNA RAFFAELLA, PROVENZALE VINCENZO, RAIMONDI LAURA, RIASSETTO CINZIA, RICCARDO SERGIO, RIVELA SILVIA, ROSSI ALEXANDRE, ROSSO ANNA, RUSSO EMANUELE, SANGION VALENTINA, SCARPATI MARCO, SERAFINO PASQUALE, SORMANO ELENA, STEMBERGER SILVIA, TORRESAN MARTINA, VOLPONI ELENA, ZAVANELLA FRANCA.