Immaginiamoci 2

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mercoledì 14 dicembre 2011

Comunicato dell'assemblea del personale Cifa

Cifa cambia pagina e questo cambiamento epocale non ha precedenti nella storia delle Ong italiane. Dopo settimane di confronto e di dibattito interno, noi, dipendenti e collaboratori di Cifa, abbiamo deciso di partecipare direttamente alle scelte per il futuro dell'ente.

Oggi la nostra assemblea ha proposto ad una parte dell'attuale Consiglio Direttivo di candidarsi, accettando la candidatura di due nostri rappresentanti per il futuro Consiglio.
Di conseguenza, si è formata una squadra unitaria, composta da tre rappresentanti dell'attuale Direttivo e dai due indicati dall'assemblea del personale: Michela Bacci e Marco Scarpati.

Nasce così un gruppo compatto, autorevole, credibile e dagli alti profili tecnici, che non lascia dubbi sull'obiettivo finale: far proseguire Cifa nell'unica direzione possibile. Consolidare i risultati ottenuti in trenta anni nei due settori cooperazione e adozione con uno sguardo piu' attento alla difesa dei diritti dei bambini in una società complessa costantemente in trasformazione.

Una posizione netta l'avevamo già presa quando abbiamo aperto questo blog nel tentativo di raccontare con forza la grande passione e la professionalità che ha permesso alla nostra Ong di diventare quello che è. Allora come oggi,  subivamo gli attacchi ingiustificati da parte di Ambra Enrico. Ora lo scenario e' diverso ma ugualmente subdolo e ci sentiamo in dovere di assumerci collettivamente un'altra responsabilità.

Dunque ci siamo. Vogliamo candidare le migliori energie che voi conoscete molto bene, anche perché avete imparato ad apprezzarle, nel quotidiano. Senza clamori ma con tanta professionalità.

L'assemblea che eleggerà il nuovo consiglio direttivo è ormai prossima; Munafò, Gandolfo e Ambra hanno solo apparentemente fatto un passo indietro; lasciando invariato pero' il loro programma elettorale che rimanda Cifa ai "favolosi anni ottanta".

Nelle prossime settimane faremo conoscere i temi da sviluppare e, ovviamente, i contenuti di programma. Siamo certi che vorrete partecipare a questo momento importante nella nostra storia, così come non farete mancare il vostro supporto.

La squadra che abbiamo composto è (in ordine alfabetico):

Gianfranco Arnoletti
Michela Bacci
Sandro Giannini
Maria Paola Maurino
Marco Scarpati


Molti sono i sostenitori (amici, professionisti, famiglie, istituzioni) che credono in questo nostro sforzo senza precedenti. Li terremo accanto a noi per affinare metodi, programmi, azioni specifiche. Tra questi, esperti di chiara fama del mondo scientifico ed accademico che già hanno dato la loro disponibilità:

Leonardo Luzzatto - docente di psicologia dell'affido e dell'adozione
Maurizio Mori - docente di bioetica e presidente di Consulta di Bioetica
Monica Nobile - psicopedagogista
Giampietro  Schibotto - esperto internazionale in politiche dell'infanzia
Simona Taliani - psicoantropologa, docente di psicologia dell'immigrazione

Torino, 14 dicembre 2011

Approvato all’unanimità dall’assemblea, con un astenuto.

lunedì 12 dicembre 2011

Auguri bambini!

Mi presento, sono Beatrice, lavoro da 4 anni in CIFA nell’ufficio di cooperazione internazionale allo sviluppo, inizialmente mi sono occupata dei progetti di CIFA in America Latina mentre negli ultimi anni mi sono occupata dei progetti di sensibilizzazione ed educazione ai diritti nelle scuole in Italia. Vorrei condividere alcuni commenti sulla festa di Natale che abbiamo appena festeggiato a Torino.

La festa di Natale di quest’anno è stata una festa speciale e credo che tutti, operatori e non, si siano accorti dell’attenzione che è andata ai veri protagonisti della festa di Natale del CIFA: i bambini!



Non è stato facile trovare le energie per organizzare in questi frangenti un momento di spensierata gioia per i nostri piccoli amici, ma tutti noi, come operatori, abbiamo messo il nostro tempo, la nostra attenzione e la nostra voglia di esserci in questa festa per i bambini.

Certo ci ha fatto piacere che le coppie siano intervenute nonostante il limitatissimo preavviso, che abbiano capito che provare ad organizzare la festa in un posto nuovo, per quanto abbia causato qualche sorpresa, è stata anche la voglia di dare un segno di discontinuità. Tutto è perfettibile, ma vedere arrivare le coppie con i loro piccoli e con le torte fatte in casa ci ha aiutato a entrare nel clima di festa. Tutti hanno portato il loro mattoncino! E noi siamo stati lieti di metterci la faccia, di metterci il nostro entusiasmo e la nostra fantasia.

Mai come questa volta i volontari e gli operatori sono stati orgogliosi di far vedere le varie facce dl CIFA, l’adozione ma anche la cooperazione, che si è raccontata attraverso i laboratori di disegno, per far ragionare i bambini sui loro diritti in modo semplice e “colorato”.

Ci siamo portati a casa, come operatori, tante lezioni. Una bimba, su un disegno coloratissimo ha scritto “oggi siamo tutti amici, ma tanto amici”.

Beh noi lavoriamo per questo CIFA, dove tutti si sentano liberi di esprimersi e si riconoscano in valori di amicizia, e solidarietà arrivandoci da percorsi diversi, adozione, cooperazione, educazione ai diritti, ma tutti diritti alla stessa meta…

Anche lo spettacolo, arrivato grazie al passaparola di un nostro volontario ha avuto successo: ha lasciato i piccoli a bocca aperta, facendoli sognare e portandoli in un mondo dove si è tutti uguali e tutti hanno diritto di giocare e sognare!

Nei miei anni in CIFA questa festa resterà sicuramente un ricordo prezioso di come, nonostante tutto, tutti - colleghi, volontari, famiglie – abbiano deciso di trascorrere un pomeriggio diverso perché a questo CIFA ci tengono, e ci credono.



Le tante domande di chiarimento a cui tanto i miei colleghi quanto personalmente, gentilmente abbiamo risposto, mi hanno fatto capire che  è possibile, anche se non facile, rispondere con i fatti, con sincerità e con la nostra professionalità a quanti stanno disegnando un CIFA che non ci appartiene, in cui non ci riconosciamo, dove logiche e interessi troppo lontano dagli interessi dei bambini hanno il sopravvento.

Io continuo a credere che la verità e la fiducia siano più forti delle strumentalizzazioni, dei dubbi instillati in chi non ha gli strumenti per difendersi, perché in una situazione di attesa facilmente strumentalizzabile, o perché lontano dall’associazione da molto tempo e quindi in balia, in buona fede, di blog o altre lettere affidate alla rete.

La mia motivazione per continuare a far parte di CIFA sono un bel numero di disegni che alcuni bambini mi hanno regalato alla festa!

Quando leggo che il CIFA dovrebbe tornare quello era, che chi sta demolendo il nostro lavoro e la nostra credibilità lo sta facendo per il bene del CIFA, che chi ha avuto per anni responsabilità dirigenziali nel CIFA adesso lo attacca fingendosi estraneo, che chi doveva occuparsi del libro soci adesso ne declama a gran voce la non completezza, che essere figlio adottivo o genitore adottiva ti dà di diritto una sorta di lasciapassare divino per sapere come governare l’ente o come gli operatori dovrebbero svolgere il loro lavoro, allora vorrei veramente tornare allo spettacolo di luci ed ombre “Il bruco e la farfalla”.

E vorrei che su alcune affermazioni di personaggi indegni il sipario calasse.

martedì 11 ottobre 2011

Ma che bello questo Cifa!

Mentre tutte e tutti continuiamo a lavorare alacremente per trovare una famiglia a bambine e bambini cui nel loro paese ciò non può essere in alcun modo garantito; mentre tutte e tutti continuiamo a mandare avanti i nostri progetti di protezione dell'infanzia per migliaia di bambine e bambini del mondo; mentre tutte e tutti coinvolgiamo sul territorio tanti studenti delle scuole con l'unico interesse di promuovere i diritti dell'infanzia e creare cittadini - bambini oggi e adulti domani - consapevoli dei propri diritti; tutte e tutti troviamo anche la forza di essere più gruppo di sempre, la forza di gridare con forza che chi, negli ultimi tempi, ha umiliato il CIFA con proclami che ben poco effetto avranno sulle persone di buon senso ( i nostri soci in primis e, in generale, tutti nostri stakeholders), non desideriamo proprio vederlo al timone di questo ente.
Che qualcuno si faccia un esame di coscienza profondo.
Noi siamo qui per difendere il CIFA. Qualcuno invece dovrebbe chiedere scusa all'ente e a noi tutti.
Siamo in attesa.

Marco

mercoledì 5 ottobre 2011

W il Cifa! W i bambini!

La storia di CIFA è fatta di decine di migliaia di bambini aiutati e supportati nel loro percorso di vita. Questi bambini hanno spesso ricevuto una nuova famiglia, o ancora sono stati aiutati a ottenere una vita più dignitosa o a realizzare il loro sogno.
In 30 anni tantissime persone hanno dato il loro contributo affinché tutto ciò fosse possibile.
Volontari, sostenitori, dipendenti e professionisti, tutti insieme, hanno creduto nel fatto che i bambini bisogna aiutarli e proteggerli sempre.
Essere parte di CIFA mi ha permesso e mi permette di fare qualcosa di concreto per promuovere i diritti dell’infanzia e promuovere una cultura dei diritti che metta sempre al centro il bambino sia in Italia sia nel resto del mondo.
CIFA è un bella realtà che nei prossimi 30 anni non potrà che migliorare.
Nessuno e per nessun motivo hai il diritto di indebolire e infangare questa bella realtà. Gigi

giovedì 29 settembre 2011

Cifa va avanti come sempre!

Un caloroso benvenuto... nella sede Cifa di Torino!

Gentili Signore e Signori, Noi dipendenti, collaboratori, professionisti e volontari di CIFA abbiamo deciso di dare voce alla nostra posizione in una situazione in cui il buon senso sembra aver ceduto il passo ad una follia che, se non controllata, potrebbe mettere in seria difficoltà una favolosa esperienza trentennale in favore dei bambini e delle bambine del mondo.

A partire dallo scorso 29 aprile, stiamo vivendo una situazione molto complessa e dolorosa che prescinde dalla nostra volontà e che nonostante tutto abbiamo affrontato con la professionalità, la serietà, la dedizione e lo spirito di abnegazione che ci ha sempre contraddistinti, affinché nessuna delle attività di adozione internazionale, cooperazione allo sviluppo e educazione ai diritti ne subisse la minima ripercussione. Lo stiamo facendo oggi e continueremo a farlo in nome del superiore interesse di ognuno dei bambini e delle bambine per cui ci impegniamo professionalmente ed emotivamente ogni giorno. Possiamo, dunque, assicurare che la piena operatività è garantita quotidianamente da tutti gli operatori che lavorano presso gli Uffici di CIFA e che tutte le attività sono svolte e saranno svolte regolarmente.

Ma, e lo diciamo con forza, non possiamo più tollerare una situazione in cui i valori e i principi stessi del nostro Ente sono continuamente messi in discussione, attaccati, minacciati e infangati.

Diciamo, quindi, a gran voce a chi sta mettendo in discussione l’onestà dell’ENTE e del nostro lavoro che saremo pronti a qualsiasi azione in qualsiasi sede per dimostrare la nostra serietà e la nostra trasparenza; lo ripetiamo la nostra ONESTÀ e con questa quella del CIFA.

Il CIFA è una cosa bella. E’ un’esperienza straordinaria. Ed è questo che vogliamo preservare. Ed è a questo che vogliamo dare continuità.

Una realtà che, come tutte le realtà complesse, ha le sue criticità. E’ una realtà certamente perfettibile nella sua straordinarietà.

Il CIFA siamo noi, lo sanno le migliaia di coppie che sono state da noi accompagnate nel loro percorso di genitorialità; lo sanno le migliaia di persone, di istituzioni pubbliche private che hanno sostenuto i nostri progetti di cooperazione per l’infanzia e lo sanno soprattutto le decine di migliaia di bambini e bambine che abbiamo accompagnato verso un futuro migliore grazie agli enormi sforzi che tutti noi abbiamo fatto nel loro superiore interesse.

Non vogliamo prendere certamente posizione rispetto ad una battaglia per il Governo dell’Ente che è immorale ed inaccettabile. Non parteggiamo né per gli uni né per gli altri.

Ma diffidiamo di chiunque che, candidandosi a governare il CIFA, abbia l’intenzione di dirigerlo avendolo infangato e continuando a infangarlo. Noi non lo accettiamo. Sia chiaro a tutti e a tutte.

Vogliamo garanzie certe che la prossima assemblea si svolga attorno ad un tavolo di confronto e non su un campo di battaglia. Se è vero che esistono anime diverse con diverse idee sulla gestione dell’Ente chiediamo che proprio in quella sede ci sia spazio per il confronto leale.

Il 29 aprile scorso abbiamo assistito ad uno spettacolo indecente che, a partire dalle modalità di convocazione dell’Assemblea fino ad arrivare ai risultati della stessa, ha rappresentato l’antitesi dei principi di trasparenza, di lealtà, di discussione, di confronto, in un concetto, di DEMOCRAZIA. Avevamo dimenticato che nel 2011, in Europa, in Italia, a Torino i conflitti, le divergenze di idee si potessero combattere così barbaramente.

Avevamo dimenticato che linee politiche non condivise potessero essere cambiate attraverso un colpo di stato e non con un dialogo interno capace di far prevalere idee altre e diverse.

Abbiamo assistito a un gioco al massacro che non vogliamo mai più vedere durante una riunione di un’Assemblea dei Soci di CIFA.

Ci chiediamo: ha o non ha questo Ente, i suoi associati, volontari, dipendenti il diritto di avere un organo politico capace di capirne la complessità, capace di riconoscersi nella visione e nella missione, capace di portare valore aggiunto ed esperienza sui temi dei diritti dell’infanzia, dell’adozione internazionale, della cooperazione internazionale, dell’educazione ai diritti?

Esiste questo diritto? Noi crediamo che non solo esista, ma che sia sacrosanto. Arrivando persino a disegnare un profilo che evidenzi i requisiti minimi previsti per rivestire gli incarichi di governo del CIFA. E non ci riferiamo solo a quelli previsti da leggi, decreti, regolamenti amministrativi – che ovviamente dovranno necessariamente essere tenuti in considerazione essendo il nostro uno stato di diritto – ma soprattutto a quelli che il CIFA si merita per diventare sempre di più una GRANDE associazione.

Bambini sostenuti attraverso i nostri progetti in Cambogia

Crediamo che qualunque sia il nuovo consiglio, in modo democratico, partecipato, trasparente, rispettoso, leale debba cogliere questa sfida. Crediamo che abbia il dovere morale per evitare che quanto il CIFA ha vissuto negli ultimi mesi non si ripeta MAI più.

Il CIFA che vogliamo è sempre più una GRANDE associazione che si occupa di BAMBINI e dei loro DIRITTI senza MAI dimenticare il superiore interesse di ogni bambino, la sua VISION e la sua MISSION.

Il CIFA che vorremmo è una grande associazione DEMOCRATICA, PLURALISTA, TRASPARENTE, EFFICACE ED EFFICIENTE.

Una CASA APERTA a chiunque abbia il desiderio di conoscerla. A chi in noi ha sempre creduto e a chi voglia conoscerci.

Noi siamo qui ogni giorno a lavorare mettendoci la faccia.

E continueremo a mettercela.

Adesioni degli operatori pervenute fino alle ore 17 di martedì 11 ottobre 2011

ANGELETTI SOFIA, ARNOLETTI SILVIA, BACCI MICHELA, BARBATO ELENA, BATTISTELLI ILARIA, BAZZOFFI ANGELA, BAZZOFFI MADDALENA, BAZZOFFI PAOLO, BEANI DONATELLA, BERRA RENATA, BISCEGLIA LUIGI, BOLOGNINI DANIELA, BOSCA FILIPPO, BOSINI KUMARI, BOSINI PIER PAOLO, BRATTA CATIA, BUFFAGNI ANTONELLA, CAMPAGNA ISABELLA, CAPRIATI CAMILLA, CARGIANI MARIA LUISA, CAVALLA DANIELA, CENTENARO VALENTINA, CERRUTTI GIANCARLO, CESINI CRISTIANA, CLEMENTE GIANNA, DANIELATO ELISA, DE PICCOLI PAOLA, DE FLORIO DANIELE, DI CURSI BARBARA, DRI ALVISE, FINOCCHIARO SIMONA, FISSORE AURELIANO, FORNELLI VALERIA, GALLUZZI MARTA, GEMMA BEATRICE, GEYMONAT CLAUDIO, GHISLANDI CATERINA, GIANNINI ALESSIA, GRAMEGNA PAOLA, INDORATO MATTEO, LORENZIN VALENTINA, MAGNANI MARA, MARCONI PAOLA, MARMETTO LINDA, MAURO DANIELA, MONTANI LUCA, NOBILE MONICA, PASCUCCI ALESSIA, PASTORI MARCO, PIACENTI LAURA, PIROMALLI DESIREE, PINNA RAFFAELLA, PROVENZALE VINCENZO, RAIMONDI LAURA, RIASSETTO CINZIA, RICCARDO SERGIO, RIVELA SILVIA, ROSSI ALEXANDRE, ROSSO ANNA, RUSSO EMANUELE, SANGION VALENTINA, SCARPATI MARCO, SERAFINO PASQUALE, SORMANO ELENA, STEMBERGER SILVIA, TORRESAN MARTINA, VOLPONI ELENA, ZAVANELLA FRANCA.