Immaginiamoci 2

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lunedì 16 aprile 2012

Assemblea CIFA: 721 a 104!

L'assemblea dei soci di CIFA Onlus ha confermato a stragrande maggioranza Gianfranco Arnoletti come Presidente, con i consiglieri Maria Paola Maurino, Sandro Giannini, Marco Scarpati e Michela Bacci.

Risultato: 721 VOTI A FAVORE contro i 104 dell'altro candidato in lizza.

Un GRAZIE sincero, da parte di tutti noi, alle nostre famiglie e a tutti i presenti, arrivati da ogni parte d'Italia, per la partecipazione civile, attiva e numerosissima all'assemblea!

E ora al lavoro... come sempre! 

giovedì 1 marzo 2012

Un riconoscimento ad Anli


Durante la sua visita in Italia la signora Ma Anli, capo rappresentante di Cifa nella Repubblica Popolare Cinese, riceve una targa di riconoscimento dal Presidente Gianfranco Arnoletti e dalla Vice Presidente Maria Paola Maurino.

mercoledì 1 febbraio 2012

Cifa Secondo Noi

Un intero sito, cinque candidati e un comitato scientifico autorevole per prepararsi alle prossime elezioni al Consiglio Direttivo di Cifa. Ecco come il nostro Cifa balza agli onori della cronaca, oggi, con un'operazione che non ha precedenti nella storia delle Ong italiane: il presidente attuale, Gianfranco Arnoletti, due consiglieri uscenti e due rappresentanti dei dipendenti hanno realizzato un sito dove raccontano i loro progetti per il Cifa che verrà.

Ma a rendere innovativa l'operazione è l'aspetto partecipativo del sito: frutto - infatti - di una vera e propria rete di opinioni, contributi, suggerimenti che in queste settimane "stiamo raccogliendo per mettere a fuoco le vere priorità dell'ente", come afferma Arnoletti. Non è una sterile campagna elettorale bensì un'operazione condivisa e di raro entusiasmo perchè "è in gioco il futuro del nostro, straordinario, ente".

www.cifasecondonoi.it

In questi giorni conosceremo inoltre la data dell'assemblea e del voto. Scadenza, questa, che in tantissimi attendono per chiudere una tristissima storia (Raphael Zanotti, qualche mese fa, la raccontava dalle pagine de La Stampa scatenando una ridda di polemiche in tutto il mondo delle ong italiane) e finalmente "ridare serenità alle famiglie".

mercoledì 14 dicembre 2011

Comunicato dell'assemblea del personale Cifa

Cifa cambia pagina e questo cambiamento epocale non ha precedenti nella storia delle Ong italiane. Dopo settimane di confronto e di dibattito interno, noi, dipendenti e collaboratori di Cifa, abbiamo deciso di partecipare direttamente alle scelte per il futuro dell'ente.

Oggi la nostra assemblea ha proposto ad una parte dell'attuale Consiglio Direttivo di candidarsi, accettando la candidatura di due nostri rappresentanti per il futuro Consiglio.
Di conseguenza, si è formata una squadra unitaria, composta da tre rappresentanti dell'attuale Direttivo e dai due indicati dall'assemblea del personale: Michela Bacci e Marco Scarpati.

Nasce così un gruppo compatto, autorevole, credibile e dagli alti profili tecnici, che non lascia dubbi sull'obiettivo finale: far proseguire Cifa nell'unica direzione possibile. Consolidare i risultati ottenuti in trenta anni nei due settori cooperazione e adozione con uno sguardo piu' attento alla difesa dei diritti dei bambini in una società complessa costantemente in trasformazione.

Una posizione netta l'avevamo già presa quando abbiamo aperto questo blog nel tentativo di raccontare con forza la grande passione e la professionalità che ha permesso alla nostra Ong di diventare quello che è. Allora come oggi,  subivamo gli attacchi ingiustificati da parte di Ambra Enrico. Ora lo scenario e' diverso ma ugualmente subdolo e ci sentiamo in dovere di assumerci collettivamente un'altra responsabilità.

Dunque ci siamo. Vogliamo candidare le migliori energie che voi conoscete molto bene, anche perché avete imparato ad apprezzarle, nel quotidiano. Senza clamori ma con tanta professionalità.

L'assemblea che eleggerà il nuovo consiglio direttivo è ormai prossima; Munafò, Gandolfo e Ambra hanno solo apparentemente fatto un passo indietro; lasciando invariato pero' il loro programma elettorale che rimanda Cifa ai "favolosi anni ottanta".

Nelle prossime settimane faremo conoscere i temi da sviluppare e, ovviamente, i contenuti di programma. Siamo certi che vorrete partecipare a questo momento importante nella nostra storia, così come non farete mancare il vostro supporto.

La squadra che abbiamo composto è (in ordine alfabetico):

Gianfranco Arnoletti
Michela Bacci
Sandro Giannini
Maria Paola Maurino
Marco Scarpati


Molti sono i sostenitori (amici, professionisti, famiglie, istituzioni) che credono in questo nostro sforzo senza precedenti. Li terremo accanto a noi per affinare metodi, programmi, azioni specifiche. Tra questi, esperti di chiara fama del mondo scientifico ed accademico che già hanno dato la loro disponibilità:

Leonardo Luzzatto - docente di psicologia dell'affido e dell'adozione
Maurizio Mori - docente di bioetica e presidente di Consulta di Bioetica
Monica Nobile - psicopedagogista
Giampietro  Schibotto - esperto internazionale in politiche dell'infanzia
Simona Taliani - psicoantropologa, docente di psicologia dell'immigrazione

Torino, 14 dicembre 2011

Approvato all’unanimità dall’assemblea, con un astenuto.

mercoledì 30 novembre 2011

Nota di Gianfranco Arnoletti

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Gianfranco Arnoletti, già comparsa come commento a un post precedente.

Prendo la parola per salutare l'ennesimo colpo di scena di Ambra Enrico e dei suoi amici.

Lo faccio con un certo stupore. La storia recente di Cifa ha inizio con un colpo di mano, per poi diventare, a settembre, una annunciata candidatura di Ambra alla presidenza e giungere recentemente ad un repentino dietrofront con cambio di mansioni e ruoli: chissà cosa accadrà ancora fino all'assemblea.


Lo scenario lascia intravedere che questa sia solo l'ennesima puntata di cui Ambra ha reso protagonista il Cifa, senza che il Cifa vero, quello che lavora e che in silenzio, da anni, dà vita al diritto di tanti bambini di trovare i genitori, sia mai stato voglioso di tanti riflettori.


In queste settimane il Consiglio Direttivo da me presieduto si è posto un obiettivo chiaro e semplice: preparare l'assemblea e portare avanti le tante attività quotidiane legate all'adozione ed all'aiuto dei bambini in difficoltà, ripristinando un clima di fiducia e stima tra i dipendenti e riportare sicurezza tra gli associati e le coppie che al Cifa hanno conferito il mandato adottivo.


Il mio impegno e quello del Consiglio Direttivo da me presieduto è stato ed è, quello di trovare regole certe e a garanzia di tutti, chiarire con la CAI alcune situazioni recenti poco chiare e soprattutto ultimare l'opera di verifica dei soci, iniziata solo parzialmente e poi non portata a termine dal Direttivo presieduto da Munafo': fatto che ha creato disagi operativi notevoli e reazioni negative comprensibili da parte di molti amici di Cifa.


Sono pronto a proseguire con molti altri l'opera di Cifa, la sua crescita e la sua continuità nel tempo, anche attraverso figure di rilievo che possano succedersi al sottoscritto nel delicato incarico di Presidente di una Ong che ha rapporti con una ventina di Paesi nel mondo: incarico che non si può abbozzare o improvvisare, che ha bisogno di esperienza e professionalità e che necessita di essere costruito proprio per rispetto alla storia ed al prestigio di Cifa e dei suoi interlocutori.


I nomi dei candidati li faremo quando le candidature verranno depositate nella certezza delle regole. Li condivideremo, ma non li anticiperemo informalmente, come sta accadendo, in un freddo e anonimo blog.


Tutti voi comprendete che dopo il colpo di mano dell'ultima assemblea, Cifa non possa correr più alcun rischio. E' già abbastanza grave quello che cinque persone senza alcuna conoscenza della normativa in tema di adozione, guidate da Munafò, hanno costretto a far subire all'Ente. Quello che e' capitato a noi potrebbe capitare a qualsiasi altro ente italiano e sulla soluzione che sapremo dare molti enti predisporranno modifiche statutarie e proporranno innovazioni normative.


Le prossime elezioni del nuovo consiglio direttivo sono ormai certezza.


Noi ci stiamo avvicinando a questa data senza il livore e gli atteggiamenti eccessivamente rissosi o ultimativi che hanno contraddistinto le comunicazioni telefoniche fatte dalla candidata e dai suoi compagni alle famiglie e i commenti gratuiti e dannosi che si sono succeduti sui forum e da cui mi sono dissociato da subito.


Commenti che hanno trovato tutti i dipendenti (tutti) sdegnati perchè non si sono riconosciuti nelle accuse gratuite mosse all'associazione. Non bastano slogan e affermazioni prime di riscontri per modificare la realtà; è un modo di agire che non condividiamo ed in cui non ci siamo mai riconosciuti.


Il confronto pubblico sui temi e sui destini dell'ente ci sarà perché ci crediamo fermamente e perchè sarà utilissimo raccontare alle famiglie con precisione gli obiettivi reali e le prospettive che ogni lista intende proporre. La presenza dei requisiti di legge nei candidati, e le loro specifiche esperienze.


Invito tutti - nel frattempo - a documentarsi, bene e con i documenti alla mano, su quello che e' accaduto in questi mesi, sul ciò che Cifa ha vissuto e sta vivendo e sul fatto che il 'passo indietro' di Ambra Enrico, Salvatore Gandolfo, Antonio Munafo' rappresenta una ulteriore conferma di ciò che noi dicevamo da tempo peraltro nelle sedi opportune, e non usando indecorosamente internet.


Siamo contenti di questa ammissione palese di Enrico, Munafò e Gandolfo anche se fa sorridere il tentativo goffo di mascherare il gesto con un presunto atto di "generosità" che, a ben vedere propone un bucolico ritorno ad un Cifa che non ha alcun futuro, non è adeguato ai compiti di legge e neppure, in verità, è mai esistito. Anche questo è sintomatico dello stile di chi ha guidato il Cifa per quattro mesi dopo il golpe del 29 Aprile.


Buon lavoro e a presto.

Un cordiale saluto.
Gianfranco Arnoletti