Immaginiamoci 2

giovedì 6 ottobre 2011

Ricordatevi la "R"!



Da qualche tempo si coltivava l'idea di realizzare uno spazio che potesse accomunare tutti coloro che collaborano e tengono al Cifa, uno spazio che accorciasse le distanze che innegabilmente ci sono, essendo il Cifa un ente operativo a livello nazionale. Ed ecco che nasce questo BLOG! Ringrazio quindi gli amici e colleghi che si sono impegnati affinchè questa idea si concretizzasse.
Mi chiamo Silvia R., è indispensabile presentarmi con l'iniziale del cognome perchè in Cifa le "Silvie" abbondano! Da febbraio del 2010 mi occupo della gestione delle procedure adottive in Cina, insieme ad altre due colleghe: un'équipe di segreteria tecnica numerosa per un solo Paese! D'altronde l'estensione territoriale e demografica dell'impero cinese non potevano portare ad altro!
Trovo utilissima la diffusione di questo spazio in questo particolare momento storico, sicuramente non felice per l'ente che rappresento e che mi rappresenta: tante parole stanno scorrendo dopo il 29 aprile scorso, alcune delle quali alquanto diffamanti e tristemente scorrette. Con questo blog i volontari, i dipendenti, i collaboratori, potranno mostrare a tutti coloro che sono interessati la vera sostanza del Cifa, potranno sciogliere dubbi e rispondere ai quesiti di tutti coloro che sentiranno la necessità di scrivere. 
Amo questo lavoro, mi ritengo fortunata per il rapporto che ho con i colleghi che a diverso titolo collaborano al nostro progetto, il progetto di aiutare tanti bimbi nel mondo e di dare una famiglia a chi ne ha bisogno. E' importante sottolineare che ognuno di noi crede profondamente in quello che fa e in questa mission. Ognuno di noi mette tutto sé stesso nel lavoro quotidiano, seppur commettendo errori: siamo pur sempre umani! Per cui sicuramente siamo migliorabili, anche grazie ai suggerimenti e alle critiche costruttive che abbiamo ricevuto, stiamo ricevendo, e riceveremo.
I tumultuosi eventi che hanno coinvolto l'associazione negli ultimi mesi hanno fatto riflettere tutti noi, e temere anche un pò per il futuro del nostro ente. Tuttavia ci sono serviti per acquisire maggiore consapevolezza di quanto il Cifa siamo noi dipendenti, volontari, collaboratori. Persone come me, che ho un'idea ben precisa sul "Cifa che vorrei" e sull'etica e la correttezza che i miei rappresentanti, in qualità di membri del Consiglio Direttivo, dovrebbero avere. Con questo spirito porto avanti il mio lavoro quotidiano, attendendo la convocazione della nuova assemblea che spero getti le basi per il Cifa stabile e affidabile che conoscevamo, indipendentemente da chi ne otterrà la dirigenza.

16 commenti:

  1. Cara Silvia, ricorderò sempre con immensa gratitudine e affetto, le tue telefonate e i messaggi tuoi e di altre tue colleghe mentre eravamo in Cina e insieme alla nostra piccola meravigliosa "furia Rossa" ,muovevamo i primi incerti passi, per diventare una famiglia.
    Vorrei poterlo dire forte ad alta voce, quanto siete stati bravi, accoglienti professionali e pragmatici, in un campo in cui velocemente i sentimenti ti travolgono, tutti Voi siete sempre riusciti a darci un lucido e caldo conforto.
    E' proprio vero il CIFA SIETE VOI! Grazie di esserlo.
    Ernesto Palmeroni

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  2. Cara Silvia R. da futura mamma "cinese" non posso che ringraziare te ed il Cifa per l'ottimo lavoro che state facendo...e complimenti anche per l'idea del blog!

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  3. Mi associo, cara Silvia R., a ringraziare te e tutti coloro che ci accompagnano in questo lungo e meraviglioso cammino. La passione che continuerete a mettere nel vostro lavoro farà la differenza!
    Da futura mamma "cinese" spero di sentirti moooolto presto!
    Laura

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  4. Cara Silvia R,come poter dimenticare la tua professionalità comunque affettuosa ..e in quei momenti abbiamo veramente bisogno di sentirci accolti e protetti ,di sentirci persone e non numeri...devo dire che con QUASI tutte le persone incontrate mi sono sentita cosi'...ogni volta che guardo Leo negli occhi e penso alla strada percorsa penso anche ai vostri sguardi alle voci a quella benedetta prima telefonata che mi hai fatto esattamente un anno dopo la morte del mio papa'e io con le lacrime agli occhi ti raccontavo di quell'incredibile coincedenza... mentre tu mi parlavi per la prima volta del mio fantastico figlio!!! cosa posso dire se non un grazie infinite e che mi auguro possiate continuare a lavorare solo in nome dei bambini!!
    Elena mamma di Leo

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  5. Cara Silvia R.,
    concordo su tutto quello che dici, ed in particolare, io come te, ritengo che dalle critiche bisogna sempre cogliere gli spunti per poterci migliorare. Io sono vicino alla nostra onlus da diversi anni, ho conosciuto tante coppie adottive a tante altre in attesa di dare una famiglia ad un bambino. Ebbene, una buona percentuale di queste famiglie mi ha parlato di mancanza di trasparenza nell’iter adottivo, da quando si consegnano i documenti alla fatidica partenza; perché non rendere partecipe le coppie “istante x istante” di tutto quello che sta accadendo intorno al loro percorso? Ed anche, in alcuni casi, occorrerebbe una maggiore “vicinanza” ai futuri genitori, una parolina in più, un po’ più di calore che contraddistingue noi popoli mediterranei. E’ vero: i bambini prima di tutto e tutti!! Ma non dimentichiamoci l’ansia e le sofferenze di una famiglia in attesa.
    Un abbraccio a tutti

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  6. Buongiono Silvia!
    sono una blogger anche io e quindi scrivo volentieri un mio commento.
    Ho iniziato il mio blog 2 anni fa, e Lei è stata l'argomento di uno dei miei primi articoli! Proprio così! Questo è avvenuto perchè, quando abbiamo consegnato i nostri documenti per una adozione in Vietnam, Lei ci ha accolto alla porta della nuovissima sede Cifa e ha ritirato i documenti.
    Eravamo davvero emozionati, tanto che non avevamo voluto inviarli tramite corriere ma abbiamo preferito portarli direttamente...
    Mi ricordo il Suo gesto come se fosse avvenuto ieri perché Lei è stata accoliente e sensibile nello stesso momento... Ha preso questi nostri documenti dapprima con le due mani e poi, di fronte ad una nostra emozione che probabilmente traspariva molto forte, li ha guardati e poi li ha avvolti con tutto il braccio tenendoli bene stretti.
    Poi mi ha guardata e ha sorriso dicendo di stare tranquilli.
    Ricordo quei momenti con molta commozione.Adesso è tutto diverso. La nostra, per ora, è una storia triste perché da quel momento le nostre speranze sembrano dover davvero lottare contro i mulini a vento per riuscire ad arrivare ad un bimbo o una bimba, che, dall'altra parte del mondo, sentiamo abbia bisogno di noi. Adesso, ci sentiamo una barchetta alla deriva... speriamo, prima o poi, di approdare.
    elisa b.

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  7. Cara anonima , d'accordo tutto è perfettibile, ma consentimi di dissentire sulla mancanza di trasparenza.
    Io ho adottato in Cina, un maschietto di 6 anni in nessun momento ho percepito che qualcuno mi nascondesse qualcosa o qualcosa fosse poco chiaro.
    Qualche parolina in più potrebbe generare anche qualche ansia in più, qualche "amichevole tono" potrebbe dirigere verso una leggera professionalità che invece è costante e continua.
    La mia esperienza e il mio modo di pensare, mi tengono vicino al CIFA che conosco e agli operatori che conosco.
    D'accordo è la mia esperienza, ma voglio darla e dirla, se qualcuno mi avesse preso per la manina e coccolato sulla via adottiva, mi sarei forse adagiato e sarei stato poco pronto ad assumermi invece le responsabilità che ho dovuto affrontare.
    Inoltre non mi è mai mancato il sostegno del CIFA (inteso come operatori e procedura) nei momenti fondamentali.
    Forse qualcuno preferisce altro, bene parliamone, sarebbe interessante sentire il parere di qualcuno che adottando si è sentito meno seguito del sottoscritto.
    Forza Silvia R e tutte le altre Silvie e non, siamo solo all'inizio di un nuovo, emozionante e forse opportuno percorso...."Resistere, Resistere, Resistere! ( F.S. Borrelli)" Ernesto Palmeroni

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  8. @ Ernesto: caro Ernesto, anche noi dobbiamo ringraziare te, perchè nonostante il tuo percorso adottivo si sia concluso e non siate dietro l'angolo, hai deciso di collaborare attivamente con il Cifa dedicando parte del tuo tempo e mettendo a disposizione la tua esperienza e le tue competenze per le altre coppie. Il Cifa sono soprattutto i tanti volontari che come te scelgono di darci una mano, diventando un pezzetto fondamentale del puzzle!
    @ futura mamma "cinese" e Laura: grazie per i complimenti e la stima che ci riservate!
    @ Elena: Cara Elena, ricordo la sorpresa mia e della collega psicologa nell'apprendere della coincidenza con il giorno in cui tuo papà è scomparso..un brivido lungo la schiena, la forte sensazione che il Destino riserba per ognuno di noi gioie e dolori non a caso. E ora Leo è con voi a testimonianza della gioia della vita, e non potrà mai scordare di aver illuminato per sempre una giornata così triste per la sua mamma.
    @ Elisa B.: Cara Elisa, che onore essere l’argomento di uno dei suoi primi articoli!! Il suo racconto mi ha piacevolmente sorpresa, perché spesso ci dimentichiamo di quanto un piccolo gesto possa rappresentare per le famiglie. Pur non seguendo direttamente il vostro Paese, sono ovviamente a conoscenza della situazione di stallo in cui vi trovate, e tutti noi ce ne rammarichiamo molto. Vi assicuro che il vostro dolore è la nostra sconfitta. Questo di certo non lo allevia, e immagino che siate frustrati, arrabbiati, e disillusi in primis verso il Cifa. Vi sarete già sentiti dire che “l’ente non centra nulla”, ma questo non cambia le cose e le circostanze. Sono sicura però che da qualche parte nel mondo c’è il vostro bimbo o la vostra bimba e vi auguro che presto i vostri destini si uniscano.
    Silvia Rivela

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  9. @ Anonimo: Carissimo/a, non posso chiamarti per nome perché hai dimenticato di firmare alla fine dell’intervento, ma poco importa. Le tue osservazioni non giungono per la prima volta alle nostre orecchie, e in questi anni abbiamo cercato e stiamo cercando di migliorarci, perché comprendiamo che la fase più critica sia quella dell’attesa: un grande vuoto che non può essere colmato o alleviato, fino al giorno dell’abbinamento. Sperando che molte famiglie possano leggere quanto mi accingo a scrivere, penso che spiegare quali sono i limiti dell’ente nell’aggiornare “istante per istante” le famiglie possa aiutarle molto. Ci piacerebbe molto poter coinvolgere ogni coppia in tutti i passaggi che la riguardano, tenerla aggiornata e informata; tuttavia tale progetto è alquanto utopico, perché il rapporto operatore/famiglia è di uno/tanti, e dedichiamo tutti i giorni il nostro tempo al lavoro quotidiano che comporta il deposito delle nuove pratiche, le segnalazioni, gli abbinamenti, l’organizzazione delle partenze, ecc.. Se decidessimo di aggiornare ogni volta ogni famiglia sulla procedura, non avremmo più tempo da dedicare a tutti i passaggi dietro le quinte, che fanno chiudere il cerchio. Non ritengo che questo sia un valido motivo per implementare il personale, che è la soluzione più ovvia che viene in mente; i costi dell’adozione sono già molto alti così, senza dover infierire ulteriormente sulle famiglie. Inoltre, ritengo che informare la coppia di ogni passaggio possa generare ulteriori ansie; uno dei tanti esempi: la documentazione solitamente viene controllata, spedita, elaborata, e poi rispedita in sede o depositata, e i ritardi (e a volte gli errori) sono all’ordine del giorno. Che stato d’animo potrebbe avere la coppia nel saperlo? Noi operatori abbiamo già testato sul campo le varie procedure, è tutto messo in conto e siamo abituati a gestire gli imprevisti. Per la famiglia è invece deleterio.
    Ci stiamo prodigando per mettere in piedi sempre più “gruppi attesa”, giornate dedicate alle famiglie e al Paese in cui adotteranno; sin dalle fasi iniziali con le coppie, le invitiamo a mettersi in contatto con noi in qualsiasi momento, qualora ne sentissero il bisogno; cerchiamo di avere quanti più rimandi possibili da parte delle famiglie che sono state all’estero, per aiutarci a migliorare il supporto e il processo dove possibile. Questi sono gli obiettivi di miglioramento pensati per l’attesa. La fiducia reciproca è alla base del mandato conferito all’ente, ed è importante che vi fidiate della nostra esperienza. E’ come chiedere al medico di assistere all’intervento chirurgico di un proprio caro: è altamente sconsigliato, perché tutti i professionisti coinvolti sono avvezzi alle procedure e alle particolari circostanze, mentre il familiare che assiste può solo agitarsi, non comprendere appieno la situazione e temere il peggio.
    Silvia Rivela

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  10. Ciao Silvia,
    sono molto contenta di dialogare con te.
    Ma riesci a spiegarmi da che parte state? Io non l'ho proprio capito!
    grazie

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  11. Cara Silvia R. sono Giorgia, la mamma di Guo ricordo come se fosse ieri tutte le mail che ti mandavo sulle difficoltà che incontravo per "costruire" i documenti... e le tue quasi simultanee risposte...la telefonata che ci hai fatto assieme alla psicologa per dirci che Guo ci stava aspettando...la telefonata che ti abbiamo fatto la sera prima di incontrare Guo...quando ci era stato chiesto di portare con noi "home studing" e noi siamo entrati nel panico totale... e tu con molta sicurezza ci hai tranquillizzati...ricordo il tuo supporto durante il mega capriccio di Guo a Pechino... senza di te non saremmo riusciti a resistere...
    Io posso dire che voi, tutti voi ci avete accompagnati e sostenuti bene durante tutto il percorso...e leggere certe cose infamanti sul Cifa e quindi su di voi...mi è veramente dispiaciuto molto...non mi sono mai sentita un numero, una coppia, ma mi sono sentita trattare prima come Giorgia e poi comme mamma di Guo, da tutti!!!
    Spero di venire presto a Torino!!!
    un abbraccio, vi voglio bene!!!

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  12. @ Marzia:Cara Marzia, sinceramente io sto dalla parte del Cifa. L'organico di un'associazione come la nostra non deve e non può, secondo me, dare importanza alle simpatie o antipatie nutrite per una o per l'altra sfera dirigenziale. Quello che conta è avere una mission in comune, e delle persone in grado di guidare l'Ente al meglio delle proprie potenzialità. Posso dire in tutta onestà di non condividere assolutamente le informazioni che negli ultimi tempi circolano sui forum e sui blog, in merito al nostro operato sino ad oggi. Per me è fondamentale che gli interessi dell’Ente siano sempre al primo posto.

    @Giorgia: Cara Giorgia, spero di poter incontrare la piccola Guo molto presto. Sai che vi aspetto a braccia aperte!

    Un abbraccio, Silvia R.

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  13. Anch'io sono un'aspirante mamma dalla Cina e sinceramente la bufera che si è scatenata negli ultimi mesi sull'ente che abbiamo scelto come tramite per arrivare a nostro figlio/a ci ha letteralmente lasciati senza parole....!
    Tanto più che il nostro mandato risale ad appena due settimane dopo quel fatidico 29 aprile, per cui la nostra sensazione è stata quella di essere capitati - per uno strano gioco del destino - proprio nell'occhio del ciclone...
    E a pochi mesi dal mandato non è una bella sensazione...
    Però devo riconoscere che dalle poche mail che ci siamo scambiate con te e con un'altra operatrice dell'ente abbiamo ricevuto rassicurazioni sul vostro operato, confortate dalle notizie dell'incessante lavoro che state svolgendo e ve ne siamo grati.
    Immagino che per voi non sia facile lavorare serenamente con il clima che si è creato negli ultimi mesi, perciò vi ringraziamo per lo sforzo che fate e vi chiediamo di tenere duro, nella speranza che con l'inizio del nuovo anno l'ente possa conoscere nuovamente una situazione di stabilità assolutamente necessaria per il buon operato di tutti.
    Simona

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  14. Cara Silvia, ma come dimenticare la R.
    Sei stata preziosa, come i tuoi colleghi, in tutti i momenti del nostro percorso adottivo. Noi non ci siamo mai sentiti abbandonati. Ricordiamo ancora i nostri collegamenti dalla Cina: sempre ad accogliere in ogni istante e per ogni bisogno, magari anche per quello più banale, una nostra richiesta di aiuto. Sei stata estremamente rassicurante. Non possiamo che concordare che con Ernesto, col quale abbiamo condiviso il momento più bello del nostro iter, ovvero l'incontro con i nostri magnifici bambini,sulla vostra professionalità. Sempre presenti in maniera costante, discreta, calorosa ed essenziale. Davvero, il vostro sostegno non ci è mai mancato, nè prima, nè durante, nè dopo!
    Brava Silvia & C., continuate così.
    Ed un GRAZIE infinito per averci accompagnati in questa magnifica avventura.
    Saro, Sara e Nicolò Jun

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  15. Cara Silvia,
    siamo Diana e Fabrizio genitori di Song Song, adottato in Cina, e di Vanni adottato in Cambogia. Vorremmo dare la nostra testimonianza visto che siamo una coppia Cifa da molto tempo. Il Cifa è il "Nostro" ente dal 2005 e posso dire che in tanti anni abbiamo potuto apprezzare la professionalità e l'umanità di tutti gli operatori che abbiamo incontrato. La prima volta che siamo entrati al Cifa, ci ha accolto Cinzia Riassetto che con grande chiarezza e trasparenza ci ha parlato dell'operatività dell'ente. Ricordo la nostra ansia e la dolcezza con cui Cinzia ha saputo rassicurarci. Poi è arrivato l'abbinamento e la partenza per la Cambogia. Linda Marmetto ci ha seguiti con grande attenzione e partecipazione. Il percorso che ci ha portati alla seconda adozione è stato più complesso, abbiamo dovuto cambiare paese a causa del blocco delle adozioni in Cambogia. Anche in questa difficile circostanza il Cifa non ci ha mai lasciati da soli. Tutte le volte che abbiamo chiesto chiarimenti abbiamo ricevuto risposte sollecite e trasparenti. Barbara Di Cursi ci ha supportato e ci è stata molto vicina quando abbiamo preso la decisione di cambiare paese e di ricominciare tutto da capo. Allora è iniziata la nostra avventura cinese. Non dimenticheremo la disponibilità e la gentilezza con cui Silvia Rivela ci ha seguiti nella preparazione dei documenti e durante la permanenza in Cina. E anche adesso che l'adozione è conclusa, Barbara Di Cursi ci segue costantemente dandoci preziosi consigli. La nostra esperienza ci porta quindi ad avere piena fiducia nell'operato del nostro ente e delle persone che ci lavorano con dedizione e professionalità. Non finiremo mai di ringraziarvi. Fabrizio e Diana

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