Immaginiamoci 2

mercoledì 1 febbraio 2012

Cifa Secondo Noi

Un intero sito, cinque candidati e un comitato scientifico autorevole per prepararsi alle prossime elezioni al Consiglio Direttivo di Cifa. Ecco come il nostro Cifa balza agli onori della cronaca, oggi, con un'operazione che non ha precedenti nella storia delle Ong italiane: il presidente attuale, Gianfranco Arnoletti, due consiglieri uscenti e due rappresentanti dei dipendenti hanno realizzato un sito dove raccontano i loro progetti per il Cifa che verrà.

Ma a rendere innovativa l'operazione è l'aspetto partecipativo del sito: frutto - infatti - di una vera e propria rete di opinioni, contributi, suggerimenti che in queste settimane "stiamo raccogliendo per mettere a fuoco le vere priorità dell'ente", come afferma Arnoletti. Non è una sterile campagna elettorale bensì un'operazione condivisa e di raro entusiasmo perchè "è in gioco il futuro del nostro, straordinario, ente".

www.cifasecondonoi.it

In questi giorni conosceremo inoltre la data dell'assemblea e del voto. Scadenza, questa, che in tantissimi attendono per chiudere una tristissima storia (Raphael Zanotti, qualche mese fa, la raccontava dalle pagine de La Stampa scatenando una ridda di polemiche in tutto il mondo delle ong italiane) e finalmente "ridare serenità alle famiglie".

2 commenti:

  1. Salve, ho letto alcune osservazioni sul blog guardiamocinegliocchi a proposito dell'incontro svoltosi di recente a Venezia. Qualcuno può spiegare cosa è stato detto e, soprattutto, se era un incontro di presentazione delle candidature per l'assemblea? Grazie.Micaela

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  2. Il Consiglio Direttivo di Cifa Onlus2 febbraio 2012 alle ore 21:37

    Ecco la risposta del Consiglio Direttivo di Cifa, inviata anche al blog da lei citato


    Gentili Signori

    Andra Corò
    e Marina Vingiani,

    Abbiamo letto con attenzione la vostra nota pubblicata sul blog “guardiamoci negli occhi” e ringraziandovi per la presenza alla riunione di Mirano vorremmo con questa breve esposizione precisarvi meglio il nostro pensiero.
    Lo scopo della riunione non aveva, come avete potuto notare e chiaramente sentire, scopo propagandistico che avrà il suo spazio nel momento opportuno.

    Allo stato attuale non sapremmo neanche con chi confrontarci, infatti dal 29 aprile sono stati presentati ben 3 direttivi; il primo quello che lei indica come Direttivo Munafò, il secondo quello a Presidenza Ambra Enrico senza che lei fornisse indicazioni sugli altri componenti il Direttivo, il terzo quello a guida Imprescia.
    Di quest’ultimo attenderemo la conferma appena inviate le convocazioni dell’assemblea e l’indicazione delle singole responsabilità nei vari settori del Cifa così da poter informare la CAI, inviare a Roma i curricula attestanti i requisiti ed infine proporre i confronti con chi nel nostro Consiglio assumerà analoghe funzioni.
    L’attività del 2011 è risultata in linea con le aspettative grazie all’ammirevole abnegazione di tutta la struttura ma soprattutto perché è stato il risultato di attività preparatorie svolte nell’anno precedente quindi poco influenzate da chi tra maggio ed agosto diresse l’Ente.
    Il problema dell’incompetenza in materia di adozione del “Direttivo Munafò” resta ad oggi tal quale era stato evidenziato dalla CAI nell’apertura del provvedimento nel luglio scorso, che poteva portare alla chiusura dell’ente per la mancanza dei requisiti chiesti dalla norma: senza i requisiti minimi, l’autorizzazione a svolgere procedure di adozione viene revocata.
    Notate pure una divisione all’interno del Consiglio, divisione ovvia data la presenza del Consigliere Lucchesi nella squadra Imprescia; scelta legittima che consentirà di evidenziare meglio le notevoli differenze tra i programmi, gli obiettivi e la visione che di Cifa hanno i sottoscritti rispetto agli altri candidati. Il confronto su questi temi potrebbe essere molto interessante e consentirebbe ad ogni socio di formarsi liberamente un’idea da trasferire in Assemblea con il voto.
    In parte qualche idea sul futuro l’avete vista proiettata perché il Cifa è un treno in corsa e le sue programmazioni non possono e non debbono fermarsi mai. Questo, purtroppo, è quello che invece abbiamo notato nel mese di settembre quando, rientrato
    il nostro Consiglio, abbiamo dovuto constatare che le operazioni di fund raising, quelle sulle aperture di nuovi Paesi (tutte rigettate dalla CAI), quelle su progetti avevano subito rallentamenti e cancellazioni.
    La presenza in prima fila di Paolo Briziobello, che appare polemica nella vostra nota, è stata invece ritenuta importante per le esposizioni documentate e per le risposte a quesiti tecnici sovente presentati dai soci negli incontri sin qui svolti.
    In conclusione ci dispiace che dalla Vostra apprezzata presenza a Mirano sabato scorso sia scaturita una analisi che neppure troppo velatamente lascia intendere una parziale visione delle affermazioni, peraltro chiarissime anche a detta degli altri presenti, della Vice Presidente Maurino: ciò non rende onore alla storia di Cifa, indipendentemente da chi guida o guiderà l’Ente.
    Sta di fatto che nei quattro mesi, senza alcun dubbio, il Direttivo Munafò non può che aver beneficiato del gran lavoro precedente.
    Fatto che, come sopra detto, purtroppo non possiamo rilevare in merito alle, poche, attività proposte dal Direttivo Munafò.

    Con l’occasione Vi salutiamo con affetto in attesa di presto rivederci.
    Gianfranco Arnoletti
    Paola Maurino
    Sandro Giannini

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